Il Motomondiale torna in Indonesia? Progetti per il 2017

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La MotoGP in Indonesia? Forse siamo ad un passo dal sì.

Mercoledì 20 maggio Ezpeleta e Javier Alonso sono andati a visitare il circuito di Sentul e hanno tenuto un incontro con il governo indonesiano per intavolare il discorso sul possibile inserimento della tappa per il calendario 2017.

Durante la conferenza stampa, il CEO Dorna Ezpeleta ha dichiarato: “Per noi è un onore essere qui. L’Indonesia è nei nostri piani da molto tempo. Questo è un grande Paese importante per noi, in cui il mercato motociclistico ha registrato una forte crescita. Il motivo per cui siamo venuti risiede nell’interesse del governo indonesiano a ospitare una gara della MotoGP™. Abbiamo discusso delle esigenze della struttura, necessarie per l’approvazione del tracciato”.

Ezpeleta ha ricevuto tute le rassicurazioni del caso e per il momento si è trovato un accordo sui progetti di adattamento del circuito alle nuove norme di sicurezza e sulla proposta dell’evento.

Secondo Arief Yaya c’è interesse da ambo le parti (Dorna e Indonesia) di mandare in porto il progetto, infatti dopo questo appuntamento sono già stati fissati appuntamenti per i prossimi tre mesi: “Ad oggi non esiste un contratto firmato. Ma le due parti sono interessate ad ospitare la MotoGP™ in Indonesia. Ci aspettiamo che la Giornata del Risveglio Nazionale possa diventare una data da tenere in considerazione”.

Grande partecipazione anche da parte del direttore del Sentul International Circuit, che si è impegnato in prima persona per portare avanti gli impegni affidati dalla FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo).

Dopo vent’anni dall’ultimo GP disputato qui, sarebbe un grande ritorno per il Motomondiale in Indonesia: da sempre Dorna e FIM si dicono propensi a spostare le gare nelle città in cui il mercato motociclistico è più in voga e l’oriente sta attirando diverse case, da diversi anni per le presentazioni delle livree ad inizio anno.

È dal 1997 che qui non corre più il Motomondiale e gli ultimi piloti a salire sul gradino più alto furono Rossi in 125cc, Biaggi in 250cc e Okada in 500cc.