Il Napoli avrebbe commesso un reato partendo per Torino: pronto il ricorso al CONI

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Tifosi allo stadio, Riapertura degli stadi
Stadio San Paolo, Fonte Wikipedia

Chissà quando si finirà di parlare del caos creatosi dalla partita non disputata tra Juventus e Napoli. Vi sarà probabilmente un giorno in cui la faccenda sarà risolta e ci si potrà concentrare totalmente sul campo, ma ovviamente non è questo il giorno.

Nelle ultime ore in particolare il Corriere dello Sport ha provato ad analizzare la situazione, cercando di capire su quali basi possa poggiarsi il ricorso del Napoli al CONI. La sentenza iniziale infatti è stata addirittura inasprita in secondo grado di giudizio con parole che hanno minato la lealtà sportiva del club azzurro.

Una accusa molto grave, di cui in terzo grado bisognerà necessariamente tenere conto, che ha spodestato l’autorità dell’ASL. Su questo probabilmente si baserà il ricorso azzurro. La realtà dei fatti prova che il Napoli avrebbe commesso un reato se fosse partito per Torino, non rispettando quindi il divieto delle autorità regionali.

Di certo il clima non è dei migliori. Si tratta ora di uno scontro politico e giuridico più che di uno scontro sportivo. Il calcio italiano, in tal senso, non sta propriamente facendo una bellissima figura.

Per mettere la parola fine una volta per tutte comunque alla triste parentesi calcistica che si sta vivendo in questi giorni sarà necessario aspettare almeno un mese. Entro fine 2020 dovrebbe esserci il verdetto ufficiale, con il verdetto del CONI a cui non sarà più possibile fare ricorso.