venerdì, Giugno 14, 2024
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Il patrimonio di Vladimir Putin: quanto guadagna secondo il Cremlino e le sue ricchezze nascoste

Con lo scoppio della guerra in Ucraina dopo l’invasione da parte della Russia, il presidente russo Vladimir Putin è stato uno dei personaggi più chiacchierati dell’ultimo periodo. Sebbene egli fosse al potere dagli inizi degli anni 2000, che hanno causato in tutti questi anni un arretramento democratico della Russia, con censure, presunti “assasini di stato”, lo scoppio di alcuni conflitti (Cecenia, Georgia e il recente in Ucraina), mancanza di elezioni libere e soppressione della libertà di stampa, solo a causa del recente evento bellico è stato messo in risalto il carattere spietato e assolutista del dittatore russo.

Durante questo ventennio di regime “putiniano”, si è visto l’economia russa prima riprendersi notevolmente per poi avere una forte ricaduta dopo le diverse sanzioni ricevute a partire dal 2014 (dopo la crisi del Donbass e di Crimea). Allo stesso tempo, pare che l’economia di Vladimir Putin abbia visto un considerevole aumento delle casse del primo cittadino russo.

Secondo le fonti ufficiali del Cremlino, Vladimir Putin ha uno stipendio sia di circa 130.000 $ annui (è il nono presidente al mondo con lo stipendio più alto), con un patrimonio totale di quasi 1 milione di dollari stimato, costituito anche dall’appartamento di 153 metri quadrati in cui abita e da altre proprietà, come ad esempio un terreno da 1500 metri quadrati e un altro piccolo appartamento da 77 metri quadrati, due auto (un’utilitaria e un fuoristrada) e un carrello-rimorchio.

In realtà sembra esserci una grossa fetta di ricchezze di Putin “nascosta”, ossia non dichiarato. In precedenza un’inchiesta giornalistica del team di Occrp e di Novaya Gazeta ha cercato di fare maggiore luce sui reali guadagni di Putin. Grazie a una fitta rete di prestanome, il leader russo avrebbe messo da parte ricchezze pari a 24 miliardi di dollari. Nel corso di una testimonianza tenuta di fronte alla Commissione Giustizia del Senato statunitense, Bill Browder, ex CEO dell’Hermitage Capital Management (fondo d’investimento specializzato nel mercato russo) ha dichiarato che in realtà Putin avrebbe un patrimonio stimabile in 200 miliardi di dollari. Un articolo di “Vanity Fair” ha elencato i diversi beni mobili e immobili realmente posseduti: “Oltre al «Putin’s Country Cottage», ad altre 19 case e a 700 auto, il presidente sarebbe proprietario anche di una collezione di 58 aerei ed elicotteri, che annovera un aereo da 716 milioni di dollari chiamato «The Flying Kremlin», con una toilette d’oro. E il suo megayacht, progettato da un produttore di sottomarini nucleari della marina russa, vale 100 milioni di dollari.”

Putin sarebbe saldamente al potere da tutto questo tempo grazie ad una fitta rete di collaborazione con militari, mafia e oligarchi russi che gli hanno garantito di accumulare tutto ciò. In particolare, come riferisce il giornale con sede a Milano, sarebbe stato dopo il 2003, ossia l’arresto di Mikhail Khodorkovsky, considerato in quegli anni l’uomo più ricco in Russia, che gli altri oligarchi e gli imprenditori più importanti del paese hanno cominciato a perdere potere, sottostare all’autorità del presidente russo e l’arricchimento smisurato di quest’ultimo.

 

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