Durante la partita Napoli-Milan c’è stata una brutta scena tra i tifosi napoletani. Sugli spalti, in curva, si è verificato il parapiglia tra alcuni ultras, venuti poi alle mani. Una scena che ha spaventato i bambini presenti, come racconta Francesco, tifoso del Napoli, ai microfoni di Radio Marte. “Non credevo ai miei occhi – ha detto – ma più di tutti è stato mio figlio a rimanerci male”.
Il piccolo supporter azzurro si è rivolto al padre con stupore. “Mi ha chiesto: ‘Papà, perché si stanno picchiando?’. Gli ho spiegato che c’erano delle persone cattive che volevano costringere gli altri a non tifare e a non cantare. A quel punto, mio figlio ha replicato: ‘Allo stadio non ci voglio andare più. Io non tiferò per le persone cattive e neanche tu lo devi fare”.
Infine anche altri commenti di due tifosi azzurri, Carmine ed Alessandro: “Mai più al Maradona con i miei figli, finché quelle ‘bestie’ saranno sugli spalti. Ho sempre sostenuto la squadra, ma ora è troppo”. “Sono indignato, sono dovuto scappare con mio figlio che ha solo 12 anni… Vi sembra normale?”.
Non solo una partita da dimenticare per la squadra azzurra che ha perso con quattro reti di scarto contro i rossoneri ma anche delle bruttissime scene di violenza in curva. Il Napoli ha giocato probabilmente la peggior partita dell’era Spalletti. Una gara che ha “sporcato” l’ottima stagione disputata fino ad ora dalla formazione partenopea. Gli azzurri sono arrivati poche volte al tiro ed hanno perso tanti duelli a centrocampo.
Ma sicuramente ciò che dispiace ancora di più è l’atteggiamento della curva. Assistere ancora all’uso della violenza su uno stadio è qualcosa di orrido. Per lo più è accaduto anche tra tifosi della stessa maglia. Ciò che ci auguriamo è che non accadano più queste scene negli stadi ma la civiltà sembra non essersi ancora del tutto sviluppata…
