Il rapper Rocco Hunt zittisce i critici durante l’arena di M.Giletti

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Rapper deriva da rap ed è un genere musicale per definire un cantante metropolitano. Molti di essi vengono da una realtà difficile o da problematiche familiari. È un insieme di musica, ritmo ma soprattutto parole. I rapper sono in grado di affrontare tematiche politiche e sociali di una città o addirittura nazione. Facendo bene il loro lavoro, il rapper nasce in America, nel Bronx nella metà degli anni 70. Ragazzi provenienti da vari “rioni” si sfidavano a colpi di freestyle (insieme di parole a rime baciate). Da diversi anni anche in Italia il genere freestyle si è fatto avanti facendosi conoscere dignitosamente. È diventato così comune che Maria de Filippi lo ha introdotto come materia nella scuola più famosa d’Italia “Amici”. Anche se in fondo il rap è arrivato in Italia agli inizi degli anni 80, da un ragazzo toscano di nome Jovanotti. Lorenzo (il vero nome di Jova) è conosciuto anche (scherzosamente) per la sua difficoltà di pronuncia della S. Ma da diversi anni anche la campania ha i suoi pionieri del rap. Lo fanno in maniera sublime, un freestyle davvero americano (degno) forse anche dovuto alla nostra contaminazione. Uno di questi è Rocco Hunt, nato a Salerno e figlio di un pescivendolo. Rocco è cresciuto con le difficoltà che una provincia può riservare. Si è fatto avanti nella musica senza raccomandazioni e solo con il sudore della sua fronte e la fatica nella sue parole. Un vero esperto in questo, visto che negli ultimi anni ha collaborato anche con artisti pop e autori italiani (esempio Pino Daniele). Rocco Hunt non ha peli sulla lingua, non le lascia a dire, ne ha per tutti. Domenica all’Arena di Massimo Giletti in diretta dall’Ariston, ha zittito gli opinionisti. Ancora una volta all’Arena, vengono derise le difficoltà del Sud e della città di Napoli. Ma uno strepitoso Rocco Hunt risponde alle critiche ricevendo una standing ovation dalla platea dell’Ariston. Bravo Rocco con te è sempre “nu journo buono”.