Il REI è legge: E’ questo il nuovo strumento per la lotta alla povertà. Vediamo come funziona e chi può richiederlo

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REI
Gentiloni, fonte Wikimedia Commons, google immagini contrassegnate per essere riutilizzate

Una buona notizia per tutti gli italiani.
E’ stato approvato il decreto legge, che comprende varie misure per combattere la povertà.
Una di queste misure è l’entrata in vigore del REI( Reddito di Inclusione Attiva).

 

Che cos’è il REI e come funziona

Il reddito di inclusione attiva è la principale misura che il governo Gentiloni ha deciso di attuare per contrastare la povertà.
In questa misura il governo crede ed ha deciso di puntare, destinando 50 milioni in due anni alle Regioni e Comuni.

Questa forma di sussidio sarà erogata per un massimo di 18 mesi, ed il contributo potrà variare dai 190 ai 480 euro mensili.
Questi soldi saranno caricati su una carta, ed attraverso questa carta si potranno acquistare generi di prima necessità, medicine ecc.
Il reddito di inclusione attiva sarà uno strumento di sostegno e reinserimento in società.
Infatti lo scopo è quello di sostenere le famiglie e di creare percorsi personalizzati per il rientro in società attraverso un lavoro.
Il reddito di inclusione attiva potrà essere erogato per massimo 18 mesi, poi dovranno passare 6 mesi per poterlo richiedere di nuovo.

Le famiglie a cui è rivolto, si stima siano almeno 400 mila, ma per poterlo richiedere bisogna rispettare alcuni requisiti.

Requisiti per richiedere il REI

Per poter richiedere il reddito di inclusione attiva  bisognerà rispettare determinati requisiti, quelli di reddito saranno determinati dall’ ISEE:
Bisognerà avere un valore ISEE non superiore ai 6.000 euro, inoltre bisognerà verificare il valore patrimoniale.
Questo valore non deve essere superiore ai 20 mila euro, esclusa la prima casa.
Il sussidio è destinato a chi rispetta questi paramentri, ma sarà data precedenza a:

  1. Famiglie con figli minorenni o disabili;
  2. Donne in stato di gravidanza;
  3. Disoccupati over 55enni.

Il REI è compatibile con un’eventuale attività lavorativa, purchè si rispettino i requisiti ISEE e il valore patrimoniale.
Il REI inoltre va a sostituire completamente il SIA, sostegno inclusione attiva.

Quando entrerà in vigore e dove richiederlo

Per poter richiedere il REI si deve essere in possesso dell’ISEE.
Il  REI entrerà in vigore dal 1 gennaio 2018, ma le domande potranno essere presentate  già dal 1 dicembre 2017.
La domanda dovrà essere presentata al comune di residenza, che dovrà verificare se i requisiti saranno rispettati, ed invierà la documentazione all’INPS.
L’INPS controllerà a sua volta, e se la domanda sarà idonea provvederà a erogare il sussidio sulla “carta REI”.