Il relativismo di Steve Jobs

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Ciò che rende Steve Jobs una leggenda è il fatto che lui credesse di essere una leggenda. La pellicola diretta da Danny Boyle con protagonista Michael Fassbender mette a nudo la vita di un uomo che non è solo macchina, non è solo tecnologia, ma è sangue, sentimento, determinazione.

Lisa è il concetto della nascita del Mac, è lo spiraglio attraverso il quale Steve capisce che la tecnologia arriva alle persone in mille modi diversi. Una vita intera trascorsa a pensare che la propria esistenza non fosse voluta, ma respinta. Interi anni per scoprire che il problema dei propri tormenti è il fatto che fosse stato restituito ad appena un mese dalla nascita. Come può un uomo come Steve Jobs creare il futuro?

Questo interrogativo ci percuote l’animo per tutta la visione del film. Solo negli ultimi minuti ci viene rivelato che tutto quello in cui credeva Steve, il pilastro della tecnologia, è sbagliato. Il film, ci mostra in che modo quest’uomo ha perseverato sugli altri e su se stesso. Fassbender ha studiato la mimica, i movimenti del corpo, il mondo in cui Steve parlava agli altri della nuova tecnologia e lo ha fatto suo.

Steve ha creato se stesso, ha creato il mondo. Steve Jobs è stato e sarà sempre il futuro!