Il viceministro Sileri: “Una competizione calcistica in questo momento è inverosimile”

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Il Coronavirus, in Italia, inizia a rallentare grazie alle misure di distanziamento sociale e di riduzione all’uscita decise dal Governo ormai più di un mese fa. Adesso, però, inizia ad esserci la pressione per la ripresa delle attività sospese e il ritorno alla normalità.

Per colpa del Covid-19, anche il calcio è stato sospeso a tempo indeterminato. Mentre si sta facendo di tutto per riprendere il prima possibile, arrivano segnali negativi. Il viceministro alla salute, Pierpaolo Sileri, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha praticamente chiuso ogni speranza di ripresa immediata: “Purtroppo, credo che una competizione calcistica in questo momento, con gli stadi aperti ed un’epidemia in corso, sia inverosimile“.

Le parole del viceministro si vanno ad aggiungere a quelle del prof. Giovanni Rezza, il direttore del dipartimento delle malattie infettive dell’ISS.

Ai microfoni di tuttomercatoweb.com, infatti, ha rivelato: “Una ripresa della Serie A? Siamo ancora nella Fase 1, poi sarà da valutare se ci saranno le condizioni. Il problema è che è molto complicato pensare a dei controlli: dovrebbero effettuare dei tamponi e servirebbe un protocollo molto stretto“.

Vedo difficile attuarlo, ma resta un’ipotesi da valutare. Sarà una decisione difficile. Non siamo noi a decidere la riapertura dopo il 3 maggio, possiamo dare solo delle indicazioni su come comportarsi. Riaprire ora manderebbe un messaggio di ‘pericolo scampato’, ma non è così purtroppo“.