Ilva, quarto incidente mortale sul lavoro. Per i sindacati è “un omicidio”

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Morte sul lavoro all’Ilva di Taranto. Il grande impianto siderurgico, indagato tutt’ora per disastro ambientale, compare di nuovo nelle pagine di cronaca nera. Un giovane di 25 anni, Giacomo Campo, è rimasto schiacciato da un rullo mentre faceva manutenzione a un nastro trasportatore. Il ragazzo lavorava per una ditta esterna, la Steel service, ed era stato chiamato sul posto per aggiustare il macchinario. Sulla vicenda interviene l’Usb di Taranto: «Non è un incidente».

Non c’è stato nulla da fare per Giacomo: è morto sul colpo, trascinato dal nastro trasportatore e poi schiacciato da un rullo. A dare l’allarme è stato lo zio del ragazzo che, insieme ad altri colleghi, ha assistito alla scena. Sul posto sono immediatamente intervenuti ispettori del Lavoro, vigili del fuoco e carabinieri per stabilire insieme al pubblico ministero di turno la dinamica dell’incidente.

A fornire una prima testimonianza di quanto accaduto è la stessa azienda. L’Ilva spiega che il nastro trasportatore dello stock house, danneggiato a seguito di un taglio longitudinale, era stato fermato durante la notte per consentire l’intervento di riparazione. «Come da procedura il nastro è stato preventivamente messo in sicurezza ed è stato privato di alimentazione elettrica. Nonostante l’applicazione di tutte le misure di sicurezza, durante le attività di rimozione del materiale ferroso che si era depositato sul rullo di invio, effettuate dal giovane operaio con un tubo aspirante, il nastro si è attivato e lo ha trascinato».

Ma per Francesco Rizzo dell’Usb Taranto  «non si tratta di una fatalità ma di una vera e propria mancanza di rispetto delle regole di sicurezza». «L’incidente  – scrive il sindacalista in una nota – è successo sotto gli occhi dei responsabili che non hanno voluto aspettare l’arrivo dei mezzi per la messa in sicurezza del tamburo. Tutto era fermo e spento ma si è deciso di iniziare con mezz’ora di anticipo. Questo per sottolineare ancora una volta come nell’Ilva di Taranto manchino ormai regole e rispetto sulla sicurezza». Per questo motivo i sindacati dei metalmeccanici hanno convocato uno sciopero immediato e chiesto un incontro col prefetto di Taranto.

E’ il quarto incidente mortale che coinvolge lo stabilimento da quando è stato commissariato. Due nel 2014 e uno nel 2015.