“Immersioni letterarie”. Esplorare le profondità del testo con Sara Meddi

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"Immersioni letterarie", blog di scrittura creativa curato da Sara Meddi. Fonte pagina Facebook di Immersioni letterarie

In tempi che oggi definiremmo “normali” spesso ci si lamentava dell’impossibilità di dedicarsi serenamente alla propria passione. Troppi gli impegni cui stare dietro. Troppo frenetica la vita. Chi si fermava era perduto, secondo un noto detto popolare. Oggi, però, che di tempo ne abbiamo in abbondanza, quasi non sappiamo che farne. Oltre che con l’allenamento del proprio corpo; un altro modo per impiegare questo tempo di attese potrebbe essere quello di allenare la mente, mantenendola in salute imparando ad elaborare in modo corretto i propri pensieri, sensazioni, storie. È così che mi sono imbattuta in “Immersioni letterarie” ed il suo “Taccuino di scrittura”. Per capire meglio di che si tratta ho incontrato – via Skype – Sara Meddi, creatrice del blog, con cui ho avuto il piacere di intrattenere un’interessante conversazione, più che un’intervista. Eccone il risultato.

Ciao Sara. Innanzi tutto piacere di conoscerti. Iniziamo subito parlandomi un po’ di te.

Ciao Stefania, piacere mio. Io sono Sara Meddi, lavoro nell’editoria da circa dieci anni. Attualmente lavoro in uno studio editoriale “La Matita Rossa”. Uno studio editoriale non è una casa editrice, ma svolge lavori per le case editrici, tipo traduzioni, impaginazione o la cura dell’intero libro. Il vantaggio di quest’attività è che puoi lavorare su materiale sempre diverso: dal romanzo all’antologia di poesia, al saggio universitario. Collaboriamo, difatti, con diversi editori come Le Monnier, Rizzoli, MacroLibri. Insegno anche nella scuola di scrittura creativa “Le scimmie di Bolzano”.

Come nasce il blog “Immersioni letterarie”?

Il blog nasce un anno e mezzo fa perché sentivo l’esigenza di dedicarmi ad un progetto culturale tutto mio, di cui potessi scegliere e curare personalmente il contenuto. Infatti, il contro del mio lavoro nello studio editoriale è proprio quello di non riuscire a stare tanto tempo su un progetto. In sostanza ho cercato di ricreare online i corsi che tengo in aula.

Che obiettivi si propone il blog?

Il blog nasce essenzialmente con lo scopo di rendere meno fumoso il mondo dell’editoria. Infatti, la prima proposta che offro a chi decide di visitarlo è il “Taccuino dello scrittore”, una raccolta gratuita di 28 esercizi, uno al giorno, per avvicinare chi ne ha interesse e curiosità al mondo della scrittura. Il download del Taccuino, consente poi l’iscrizione alla mia newsletter, che ci tengo a precisare, è una newsletter di contenuti e non di marketing. Con cadenza settimanale, infatti, comunico contest di scrittura, mini corsi gratuiti, laboratori di scrittura più strutturati. Diciamo che volutamente non ha un’impostazione fissa, ma segue l’ispirazione o gli spunti di riflessione che possono nascere tanto da ciò che mi accade, quanto dall’interazione con chi segue la newsletter.

Perché, tra i tanti corsi di scrittura, credi che si dovrebbe scegliere il tuo laboratorio?

Io non credo che “si dovrebbe” scegliere il mio laboratorio, ma che lo “si potrebbe” scegliere tra i tanti, magari affiancandoli ad altri corsi, soprattutto per la trasparenza e l’onesta con cui è presentato e svolto. È noto a tutti che non esiste un albo degli editori, quindi, per serietà e correttezza verso le persone a cui si offre un servizio, l’editore dovrebbe quanto meno qualificarsi professionalmente. Cosa che io faccio ampiamente nella sezione “Chi siamo” del blog, e che purtroppo non sempre è presentata in maniera così limpida da chi cura corsi di scrittura. In secondo luogo, io non offro corsi professionalizzanti, ma laboratori in cui ciò che conta è allenarsi sull’esercizio letterario e non raggiungere un risultato editoriale, che può esserci ma non è certo un elemento di pubblicità, perché fuorviante.

Hai riscontrato una maggiore partecipazione ai tuoi laboratori in questo particolare periodo?

In realtà, contrariamente a quanto mi aspettassi, fin da subito il blog è partito bene. Dopo pochi mesi la newsletter contava già 2.000 iscritti. Ora ne conta 6.000, di cui 500 solo nell’ultimo mese. Sicuramente, il maggior tempo che si ha adesso a disposizione, permette a più persone di seguire i miei laboratori. Ti basti pensare che il mini corso gratuito sul racconto solo questo mese ha contato 1.000 iscritti, rispetto ai 600 di poco tempo fa.

C’è altro che vuoi aggiungere riguardo al tuo blog “Immersioni letterarie”?

Sì, certo. La mia più grande soddisfazione è lo scambio interpersonale che si crea con chi segue il blog, la newsletter o i laboratori. È una newsletter di dialogo diretto, non rivolta ad una moltitudine indistinta. Considera che con alcuni io mi scrivo anche regolarmente; mi chiedono consigli, informazioni, mi offrono suggerimenti. È un piacere quando mi sento dire “Non leggo mai le newsletter ma la tua la leggo sempre perché mi pare che tu stia parlando direttamente a me”.

In effetti ciò che mi ha colpito di più della tua newsletter e l’attenzione che metti nello spiegare anche il perché di quel determinato titolo di un mini corso o di un laboratorio. Denota che anche in ciò che si ama fare occorrono impegno e dedizione.

Grazie.