In arrivo il Ristori quater, bonus di Natale per i cassintegrati e scadenze fiscali spostate in primavera

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Entro domenica il Governo Conte emanerà il nuovo dpcm con le misure che accompagneranno il Paese per tutto il periodo natalizio. L’obiettivo è quello di contrastare il più possibile la seconda ondata di Covid-19 e aiutare le attività commerciali colpite da una delle crisi più profonde degli ultimi decenni. Le novità più interessanti saranno, dunque, di ordine finanziario con lo slittamento delle scadenze fiscali ad aprile 2021 e bonus in busta paga per i lavoratori cassintegrati.

La corresponsione di Irpef, Iva e Ires slitta da dicembre al 30 aprile 2021. Una manovra che sicuramente farà sorridere i gestori di locali e gli imprenditori che hanno visto in questa seconda parte dell’anno diminuire drasticamente i propri profitti. Ossigeno per le attività ma non per tutte. Della moratoria potrà giovare soltanto chi dimostrerà di aver avuto un calo di almeno il 33% del fatturato.

Buone notizie anche per i lavoratori messi in cassa integrazione nel periodo di mini lockdown. Il dpcm prevede infatti un fondo da 1,6 miliardi di euro per elargire un bonus di Natale direttamente in busta paga di 500 euro. Sebbene la disposizioni trovi il netto ostacolo di parte del Parlamento e dello stesso Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il premier Conte continua a sperare in un’approvazione che porterebbe nelle tasche degli italiani un gruzzoletto su cui fare affidamento per il periodo di feste che si preannuncia comunque in tono minore.

Unitamente a quanto detto il Ristori quater dovrebbe contenere anche predisposizioni per il rinvio delle rate della rottamazione e del saldo e stralcio in primavera. La norma sarà ufficializzata per impedire che dal 10 dicembre prossimo chi abbia debiti col fisco venga chiamato nuovamente a pagare nonostante la sospensione decisa già nella prima fase della pandemia di coronavirus.

A spiegarlo ci ha pensato lo stesso sottosegretario all’Economia, Laura Castelli, che sui propri account social chiosa: “Alleggerire il fisco, soprattutto in questo momento, è fondamentale per favorire la ripresa. Due i fronti su cui stiamo già agendo: il primo per ridimensionare la crisi e le difficoltà che hanno imprese e autonomi. Lavoriamo per far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione “ter”, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione “quater”. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili”.