In onore del compleanno di Massimo Troisi, ripercorriamo la sua storia

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Esisteva un giovanotto che veniva chiamato il pulcinella senza maschera, per la grande capacità di far sorridere la gente pur non nascondendo il proprio volto. Quel giovanotto si chiamava Massimino, meglio conosciuto da tutti come Massimo Troisi.

Considerato uno dei maggiori interpreti del teatro e del cinema italiano, Massimo è stato per tutti il vero erede di Totò. Iniziò la sua carriera con il trio: La Smorfia, formato da Lello Arena e Enzo Decaro. Il grande successo consentì ad un giovane Troisi di sbarcare al Cinema in Ricomincio da Tre, che determinò anche la sua carriera da regista. Di lì in poi interpretò e diresse diversi film, finchè una brutta malattia al cuore lo portò via dal palcoscenico, ma mai dal cuore di tutti i napoletani.

Per la sua ultima opera, Il postino venne candidato al premio Oscar come miglior attore e miglior sceneggiatura non originale.

Massimo Troisi e Pino Daniele

La sua poesia “O ssaje comme fa ‘o cor “ venne cantata dall’amico Pino Daniele (scomparso anche lui per problemi di cuore) diventando una canzone romantica.

Per anni Massimo è stato il simbolo della Napoli che cresce e riesce a rinascere ogni volta. Tutto quello che ha fatto è stato un immenso aiuto per Napoli e per tutte le persone che come lui non smetteranno mai di sorridere dal cielo.