In “Time Out of Mind” Richard Gere interpreta un barbone

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La vita George è un capitombolo di emozioni date da reazioni contrastanti. Lì dove la vita gli regala tanto non gli restituisce niente, nè un lavoro, nè una casa e tanto meno una figlia da poter crescere.

Il regista Oren Moverman racconta la storia passiva e senza speranza di chi come George è finito a vivere in mezzo ad una strada. Ma non una strada qualunque, bensì quella sfavillante e con mille sfumature chiamata New York. Dove il lusso e la precarietà sono al limite di ogni ragione umana.

Richard Gere in Time Out of Mind

E’ evidente che George sia un senzatetto, un uomo finito in strada in cerca di cibo e acqua. Ciò che contraddistingue e che quindi rende diverso George da tutti gli altri barboni è il fatto che lui non ammette di essere una persona senza vita. La sua vita si evolve in base a come riesce a sopravvivere in un solo giorno.

Il suo sguardo, nei momenti in cui è in cerca di qualcosa per cui vivere è quasi scostante, in cerca di una ragione per cui la vita debba essere per forza così complicata. La figlia Maggie, di dodici anni vive con la nonna materna, la sua scelta di abbandonarla è stata una conseguenza alla morte della moglie, che lo ha fatto precipitare in un buco buio da cui lui, quell’uomo padre di famiglia, non si è mai ripreso.

Riuscirà George a trovare la strada giusta da percorrere? Scopriamolo il 16 Giugno al Cinema!