Inchiesta ANIA, Antitrust apre istruttoria su progetto antifrode nei rami danni e vita

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato nei confronti dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) una istruttoria nata da una comunicazione inviata dalla stessa ANIA all’Autorità e relativa a un “progetto antifrode” nei rami vita e danni. Il progetto in questione prevede la realizzazione di banche dati comuni per determinare indicatori del rischio frode che le compagnie di assicurazioni potrebbero utilizzare sia nella fase liquidativa sia nella fase assuntiva.

Pur prendendo atto che il fenomeno delle frodi assicurative in Italia stia causando costi esorbitanti per l’industria del settore e per gli assicurati, l’Antitrust ritiene che – come attualmente disegnato – il “progetto antifrode” dell’ANIA presenti alcune criticità concorrenziali che nell’ambito del procedimento saranno valutate con attenzione al fine di verificare l’esistenza di soluzioni coerenti con i principi della concorrenza.

Ad una prima analisi da parte del Garante emergerebbe il rischio che – trattandosi di un progetto sviluppato da un’associazione di parte che rappresenta gli interessi delle imprese di assicurazione – non sussistano sufficienti garanzie di terzietà tali per cui l’attività antifrode possa essere effettivamente svolta a beneficio di tutti gli altri soggetti interessati alla manovra.

L’Autorità valuterà inoltre se e in che misura lo scambio di informazioni connaturato al progetto e utile alla sua riuscita possa causare un aumento artificiale della trasparenza nei mercati interessati, agevolando la collusione tra concorrenti. Lo sviluppo di algoritmi comuni e la condivisione di una ampia mole di dati potrebbe influenzare, uniformandole, le scelte delle compagnie, in fasi importanti dell’attività assicurativa.