Indagine Uefa su Ronaldo, le differenze tra il suo caso e quello di Simeone: CR7 rischia di più, ecco perché

L'Uefa ha aperto ufficialmente l'indagine sul gesto di Cristiano Ronaldo nella sfida di ritorno con l'Atletico, ecco cosa può accadere...

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Come vi abbiamo anticipato qualche giorno fa, l’Uefa ha aperto ufficialmente un’indagine sul gesto di Cristiano Ronaldo al termine della gara di ritorno contro l’Atletico Madrid in Champions League, vinta dai bianconeri per 3-0 grazie proprio alla tripletta del fuoriclasse portoghese.

Il club di Agnelli è tranquillo e ritiene che non vi sia alcun pericolo di squalifica in vista della doppia sfida con l’Ajax, soprattutto considerando il precedente creato da Diego Simeone pochi giorni prima, con il tecnico che per lo stesso gesto se l’è cavata con una semplice multa.

Leggendo con attenzione il comunicato del Uefa, però, è possibile rinvenire una certa differenza rispetto all’indagine aperta nei confronti dell’allenatore argentino.

Si parla infatti di violazioni dell’articolo 11 (2) (b) e 11 (2) (d), rispettivamente per i giocatori e i tesserati “la cui condotta viola le norme della decente condotta” e “la cui condotta scredita lo sport, il calcio e in particolare l’UEFA”. Al Cholo fu invece contestato solamente il primo comma.

Tuttavia non viene citato l’articolo 15, relativo a insulti o provocazioni nei confronti dei tifosi avversari, e ciò porta a pensare che Ronaldo venga sanzionato con una multa, magari leggermente più salata di quella inflitta all’allenatore dell’Atletico Madrid, e non con la squalifica.