Industrie in crisi, si ferma la crescita degli occupati

I posti di lavoro diminuiscono, i giovani restano a casa e la disoccupazione sale al 9,9%

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Carrefour - Torino
Carrefour – Torino

Non è una novità che l’Italia sia tra i paesi d’Europa con un indice di disoccupazione più alto, ma è noveau che il mercato del lavoro sia di nuovo improvvisamente in crisi, con gli occupati in calo e il tasso di disoccupazione che torna a crescere.

Fonti Istat relative al mese di luglio dicono che gli occupati sono scesi, dopo cinque mesi di crescita consecutiva: -18 mila persone rispetto al giugno scorso. In particolare, sono diminuiti i lavoratori dipendenti, mentre sono tornati a crescere gli indipendenti.


E’ invece risalito il tasso di disoccupazione: attualmente al 9,9%. Le persone in cerca di lavoro a luglio sono cresciute di 28 mila unità (+1,1%). I disoccupati in Italia si attestano così a 2 milioni e 566 mila.

Un segnale positivo emerge dai dati Istat che rivelano la diminuzione degli inattivi, coloro che non cercano né hanno lavoro, scesi di 28 mila unità.

In crescita è risultata anche la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) con il tasso che si attesta al 28,9% (+0,8 punti su giugno) mentre su base annua invece il valore continua a scendere (-2,7 punti).

In Europa invece, secondo i dati Eurostat, il tasso di disoccupazione a luglio è rimasto invariato al 7,5% ed è invece risultato in calo rispetto all’8,1% del luglio 2018, restando il tasso più basso dal luglio 2008. Tra gli Stati dell’area euro, i tassi di disoccupazione più bassi a luglio 2019 sono stati registrati in Repubblica Ceca (2,1%) e Germania (3,0%).

I più alti tassi di disoccupazione sono stati osservati in Grecia (17,2% a maggio 2019, Spagna (13,9%) e Italia con il 9,9%.