Inizia l’era Conte: il mercato, le cessioni e i piani per la Champions

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Antonio Conte, fonte Flickr
Antonio Conte, fonte Flickr

Ieri sera, con la sofferta vittoria sull’Empoli, si è ufficialmente chiusa l’esperienza di Spalletti al timone dell’Inter. Al suo posto, nella prossima stagione, troveremo l’ex bandiera bianconera Antonio Conte, atteso in settimana per firmare un contratto pronto già da mesi. L’Inter del toscano conclude questo ciclo con la seconda qualificazione in Champions, obiettivo minimo per chi, in realtà, aveva ben più alte ambizioni.

La partita con l’Empoli ha mostrato tutti i pregi e i difetti di un club che è riuscito a qualificarsi alla più prestigiosa delle coppe continentali soltanto per il rotto della cuffia. Già con la Lazio, solo un anno indietro, fu un provvidenziale tocco di Vecino a regalare la gioia della Champions. Quest’anno i giochi in casa nerazzurra li ha decisi Nainggolan, con un fortunato rimpallo della sfera che gli ha spalancato la porta sul finale di gara.

Fortunato come il tocco di D’Ambrosio che avrebbe potuto regalare il gol agli avversari e che invece, con qualche brivido, ha indirizzato il pallone sulla traversa. Fortunate come le parate fenomenali di un Handanovic in versione saracinesca. In almeno due occasioni agli empolesi è stato impedito di segnare e verosimilmente evitare la dolorosa retrocessione.

Conte erediterà una squadra senza una vera identità e con tantissimi dubbi. Il lavoro del tecnico sarà quello di riorganizzare e dare delle priorità ad un club fatto di chiassose primedonne e gregari non di alto livello. Ecco perché tutti i giocatori verranno in questi giorni profondamente valutati per decidere del loro futuro. Di sicuro non si tratterà di un esodo, ma a rischiare la lista dei trasferimenti sono in tanti.

Icardi (che si è procurato e poi sbagliato un rigore più che generoso) sa che il suo destino è lontano da Milano. Se non sarà Juventus, allora spazio alle big di Inghilterra e Spagna. Stesso fato segnato anche per Perisic (cercato dalle due di Manchester), Cedric Soares (scaricato anche dal Southampton, proprietario del suo cartellino) e Joao Miranda (per lui forse un trasferimento in Ligue 1 al Monaco). Per gli altri la vita non si preannuncia meno complicata. Conte è chiamato a rivoluzionare la squadra e se qualcuno in rosa vorrà ostacolarlo , oltre all’allenatore, dovrà temere anche le maniere spicce di Marotta. Il tempo è scaduto. Lo sa bene Spalletti. Tra poco lo sapranno benissimo anche i suoi , ormai ex, giocatori.