Insigne, periodo no: niente rinnovo, perde anche la nazionale

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Lorenzo Insigne non sta attraversando un buon momento, a dirlo non sono solo le prestazioni, qualitativamente non a livello di quelle della scorsa stagione, ma anche le statistiche. Tra gli attaccanti del Napoli è l’unico ancora a secco. Milik guida la classifica reti degli azzurri con 7 gol, seguono Callejon a 5 e Mertens a 4, lo stesso Gabbiadini, anche lui protagonista di un avvio di stagione non felicissimo, è già andato a segno una volta. Zero gol ancora per il ragazzo di Fratta Maggiore, solo due gli assist in campionato fino a questo momento.

Sullo sfondo di questo avvio di stagione c’è anche il capitolo rinnovo. Il contratto scade a giugno del 2019, attualmente guadagna 1 milione 800 mila euro all’anno, Insigne chiede il prolungamento ed il rinnovo a 4 milioni. Da De Laurentiis è arrivata un’offerta di 2.5 milioni annui, ben al di sotto delle richieste dell’azzurro. Dal punta di vista del calcio giocato da inizio stagione Sarri gli sta preferendo Mertens nel ruolo di esterno d’attacco, ed anche Ventura non ha apprezzato il suo inizio di campionato, per il ragazzo di Fratta Maggiore non è arrivata nemmeno questa volta la chiamata in nazionale.

Anche La Gazzetta dello Sport ha analizzato il non felicissimo periodo di Lorenzo Insigne: “Fuori dalla nazionale, precario nel Napoli: Lorenzo Insigne è già un caso. Qualcosa è cambiato negli ultimi mesi, c’è tanta tristezza nei suoi occhi, che non sanno nascondere la delusione. È un mondo nuovo per questo ragazzo, abituato ad essere protagonista, a godere del suo talento. Fa fatica, adesso, a sopportare il ruolo di comprimario, così come è debole la sua reazione. Qualcosa è cambiato da dopo l’Europeo, da quando ha raggiunto Maurizio Sarri e i compagni nel ritiro di Dimaro, a fine luglio. In quei giorni si è aperta la discussione sul rinnovo del contratto, in un incontro avuto dai suoi procuratori e Aurelio De Laurentiis. Un flash, nulla di più, giusto il tempo per scambiarsi la domanda e l’offerta, per chiuderla lì: 4 milioni di euro, la richiesta di stipendio annuo presentata dai rappresentanti del giocatore; 2,5 milioni la risposta del presidente, per giunta stizzito dalla pretesa dell’altra parte. Da allora, il rapporto tra Lorenzo Insigne e il Napoli si è incrinato, il feeling che ha sempre legato il ragazzo al suo club, s’è indebolito e non poco. Si sarebbe aspettato un trattamento ed una considerazione diversa. Invece, no, lui che ha sempre dichiarato di voler essere il Totti di Napoli, si ritrova, adesso, a vivere una condizione non proprio favorevole”.

La sosta potrebbe far bene anche a lui da un certo punto di vista. Insigne ha il modo di sfruttare al massimo queste due settimane di lavoro per farsi trovare pronto e nella forma giusta all’avvio del campionato. Lorenzo lo sa e vuole fare tutto il possibile per riprendersi il ruolo di titolare nel Napoli ed indossare ancora una volta la maglia azzurra della nazionale.