Inter, al lavoro per migliorare la rosa. Il problema sono i subentranti

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Inter, Curva Nord stadio San Siro, fonte By Johnny Vulkan from New York, East Village, USA - Forza Inter!, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10510868
Inter, Curva Nord stadio San Siro, fonte By Johnny Vulkan from New York, East Village, USA - Forza Inter!, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10510868

Le ultime gare stanno regalando spunti importanti agli uomini di mercato interisti. Anche nella gara contro l’Udinese ciò che è apparso a tutti evidente è che difficilmente chi entrava a gara in corso riusciva a incidere sul match in maniera profonda.

Spalletti le ha provate tutte, inserendo anche Keita e Candreva quando era già palese la difficoltà dei friulani nel tenere il passo dei nerazzurri. Eppure in nessun caso i freschi sostituti sono riusciti a sovvertire un andazzo della gara tendente al soporifero.

La profondità della rosa interista è da sempre un tema caldissimo. A parte gli undici “titolarissimi”, Spalletti non ha potuto mai schierare altri elementi che fossero di aiuto ad una squadra abulica e in difficoltà realizzativa.

I vari Cedric, Joao Mario, Dalbert e gli stessi Candreva e Keita si sono dimostrati col tempo giocatori sicuramente buoni alla causa ma non in grado di fare la differenza quando più contava. Ecco perchè il lavoro di Marotta e soci, da qualche tempo, è sensibilmente cambiato.

Se prima la priorità era portare a Milano campioni in grado di imprimere al gioco una nota di imprevedibilità e incisività sotto porta, adesso è tutto da rivedere. Complice il FPF, si cercherà di fornire al tecnico maggiore scelta di uomini su cui fare affidamento nel prossimo campionato.