Inter, spunta il nome di Allegri qualora Conte dovesse saltare

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Antonio Conte, allenatore dell'Inter
Antonio Conte, allenatore dell'Inter

Una staffetta già vista e che potrebbe ripresentarsi incredibilmente in nerazzurro dopo essersi già vista cinque stagioni fa in bianconero. La storia di Antonio Conte alla corte degli Zhang porterebbe essere arrivata al capolinea dopo soltanto un anno e tante voci vorrebbero il salentino farsi da parte per l’ingresso in società di colui che lo successe a Torino alla guida della Vecchia Signora.

Massimiliano Allegri potrebbe essere il nuovo allenatore dell’Inter, una successione che sa di beffa per Conte che ha visto il suo regno venir assaltato dal toscano dopo quattro anni di trionfi in sella alla Juventus. Una rivelazione che potrebbe celare diverse motivazioni e che La Gazzetta dello Sport non fa mistero svelandone gli arcani. Un coacervo di malumori che uniscono squadra, allenatore e dirigenti in un mix che potrebbe risultare letale dopo nemmeno dodici mesi insieme.

LamLa più importante riguarda il modo di gestire il mercato nerazzurro. Conte non accetta alcun compromesso e una volta indicato il giocatore desiderato esige la sua acquisizione senza la possibilità di proroghe o sostituzioni. Marotta ha fatica non poco l’anno scorso, facendo sborsare al gruppo Suning qualcosa come 180 milioni di euro in un’estate. Cifre simili non potranno ripetersi ancora a così poca distanza e bisognerà privarsi di diversi pezzi pregiati per autofinanziare il prossimo mercato. Il diniego di Conte però è netto. Nessuno deve abbandonare la nave dei suoi titolari. Gli acquisti dovranno tutti essere ex novo. Il sorriso da allora è sparito dal viso di Marotta.

Altro motivo addotto per l’addio è il modo di gestire il gruppo. Non è un mistero che chiunque venga sottoposto alla “cura Conte” dopo pochi mesi ne risulti svuotato fisicamente e psicologicamente. L’applicazione al calcio del mister è totale e i suoi allenamenti usurano i giocatori che dopo poche mesi chiedono disperatamente un time out. È stato così alla Juventus così come anche al Chelsea. La squadra dapprima ne beneficia, magari riesce anche a vincere ma dopo un po’ di tempo semplicemente scoppia e nessuno lo sopporta più.

Il terzo ed ultimo motivo è più che altro legato ai primi due. All’Inter serve un allenatore che sappia come vincere ma che non applichi tutta questa pressione a squadra e manager. In questo Allegri sembra davvero il personaggio perfetto. Nessuna critica quando gli hanno strappato il pupillo Pogba così come nessuna escandescenza in caso di prestazione sottotono. Inoltre l’amicizia che lo lega a Marotta è di quelle granitiche. La possibilità, dopo anni alla guida dei cugini milanisti, di vederlo in pianta stabile a San Siro è davvero concreta.