Inter, che confusione in porta: Handa sicurezza, Padelli e Berni out. Chi arriverà?

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Handanovic
Samir Handanovic, portiere dell'inter dal 2012. Foto fonte Wikimedia Commons

Tempo di scelte per l’Inter. Il quesito è di quelli da non sottovalutare, sopratutto perchè il reparto in questione in più di un’occasione ha fatto la differenza tra vittoria e sconfitta. Si aprono davanti agli occhi dei dirigenti nerazzurri nuovi scenari su cui lavorare alacremente. Bisogna scegliere subito a chi affidarsi nella prossima stagione per il delicato ruolo di portiere perchè almeno due su tre, l’anno prossimo, non faranno più parte della banda di Conte.

L’unica certezza rimane Handanovic il cui rinnovo fino al 2022 non è in discussione. Lo sloveno, nonostante le tante primavere, ha dato ottimi segnali quanto a prestazioni e affidabilità. Lui continuerà ad essere il numero uno e il capitano dell’Inter per almeno altri due anni. Però chi gli farà da braccio destro nei momenti bui?

Di sicuro sappiamo che Marotta non ha intenzione di continuare la collaborazione con Padelli e Berni e i due saranno svincolati. La lacuna che però si lasceranno dietro è di due pedine comunque importanti nello scacchiere di Conte. I casting sono aperti a eventuali sostituti ma al momento a vigere è comunque un senso di confusione.

C’è chi è pronto a scommettere che almeno una di quelle caselle sarà destinata al giovane Ionut Radu, attualmente primo portiere del Parma. Il ragazzo ha voglia di crescere e farlo alle spalle di un monumento come Handanovic potrebbe essere un’ ottima possibilità. Tuttavia questo vorrebbe dire vedere il campo soltanto sporadicamente e forse riuscire a diventare titolare nerazzurro solo nel 2022/23.

Dietro di lui ci sono un altro paio di buoni profili come l’erede di casa Stankovic e il giovane argentino Musso dell’Udinese. La soluzione fatta in casa del figlio di Dejan stimola molto l’AD Marotta ma la giovanissima età e la poca esperienza potrebbero giocare un ruolo cruciale sul ragazzo. L’Inter preferirebbe mandarlo a maturare in qualche squadra satellite prima del grande esordio.

L’estremo difensore dell’Udinese, invece è un ottimo ventiquattrenne con la stoffa di chi sa di potersi meritare il posto in un grande team. La valutazione dei Pozzo resta alta, ma da qui alla fine dei giochi ci sarà modo di trovare un’intesa.