Inter, cosa c’è dietro il “no” a Llorente e Matri? La scommessa di Conte

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Esposito
Sebastiano Esposito, baby prodigio della Primavera nerazzurra. In odore di titolarità contro il Lecce. Fonte Wikimedia Commons

Strano. Indecifrabile. Incomprensibile. Sono solo alcuni dei commenti che tifosi dell’Inter e addetti ai lavori hanno usato per descrivere la chiusura della società ad accogliere volti nuovi in attacco. Con i soli Lukaku e Lautaro Martinez a sopportare il peso dell’attacco nerazzurro sulle loro spalle per l’intera stagione, chiunque si sarebbe aspettato almeno un altro innesto lì davanti. Le occasioni erano diverse.

In Italia Alessandro Matri e Kouma Babacar si erano detti pronti alla grande sfida in nerazzurro. Dall’estero voci sempre più insistenti parlavano di un fortissimo interesse per lo svincolato Llorente, ex conoscenza bianconera e vicecampione d’Europa con gli Spurs. Eppure nessuno dei tre ha poi preso la via di Appiano preferendo accasarsi rispettivamente a Brescia, Lecce e Napoli. Perchè?

Si dice che Marotta fosse già pronto a lanciare la sua offensiva su almeno uno dei giocatori menzionati in precedenza. Tuttavia è stato lo stesso Conte a fermare l’offensiva di mercato e rassicurare il dirigente della bontà delle rosa senza ulteriori innesti.

Soluzione casalinga

Il motivo è da ricercarsi in casa, dove, da tempo, il neo coach interista cerca di coinvolgere nelle manovre della squadra maggiore un giovane molto promettente come Sebastiano Esposito. Il frutto della Primavera nerazzurra fin dagli ultimi scampoli della passata stagione vive aggregato alla “prima squadra” e sembra che Conte sia deciso a farlo diventare ancora più decisivo nel prossimo futuro.

Il diciassettenne, in campo con l’U18 contro i pari età della Serbia sabato e questo pomeriggio, ha dimostrato di avere talento e personalità da vendere. Il suo esordio a marzo nel doloroso ottavo di Europa League contro il Francoforte ne ha confermato l’assoluto valore. Conte, dopo un’attenta analisi, ha deciso di affidare al talentino di Castellammare di Stabia il ruolo di terzo attaccante nerazzurro, promuovendolo di fatto tra i “grandi” del club.

Se per il momento il suo impiego segna ancora zero minuti giocati, il mister leccese è pronto a dare spazio al giovane pupillo. La scelta di negare l’arrivo in squadra di giocatori ben rodati come Matri e Llorente d’altronde non ammette ripensamenti. Esposito sarà sicuramente in campo per l’Inter più di qualche scampolo di gara a risultato già acquisito. Dopo i tanti addii in “Primavera“, la rivoluzione verde dell’Inter passa dai colpi del suo classe 2002.