Inter così non va! Perso Tonali ora il Real insidia anche Kantè

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N'Golo Kanté, fonte By Кирилл Венедиктов - https://www.soccer.ru/galery/1042075/photo/718659, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71195273
N'Golo Kanté, fonte By Кирилл Венедиктов - https://www.soccer.ru/galery/1042075/photo/718659, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71195273

Tempi difficili per l’Inter che nel giro di qualche giorno ha dovuto alzare bandiera bianca e vedersi soffiato da sotto il naso il talentino Sandro Tonali. I cugini del Milan infatti pare abbiano definitivamente scavalcato i nerazzurri nella corsa al classe 2000 del Brescia ma non è tutto. Perso l’italiano, ora potrebbe toccare anche ad un altro obiettivo sensibile del calciomercato di Marotta e soci.

Il Real Madrid affonda il colpo per N’golo Kanté e lo fa senza troppe remore in faccia ad un’Inter che da tempo seguiva il francese del Chelsea. Zinedine Zidane avrebbe individuato nel connazionale il perfetto ingranaggio da integrare nella sua rosa e avrebbe già messo in allarme i suoi scout per sondare il terreno con i Blues. Ancora una volta l’Inter parrebbe sopravanzata da un club con minori tentennamenti e costretta a cambiare bersaglio.

Una seconda beffa che ora getta nello sconforto milioni di tifosi che già cullavano il sogno Kanté, divenuto famoso in Italia soprattutto per la leggendaria cavalcata col Leicester di qualche anno fa. Dopo un corteggiamento di mesi e il duro lavoro per abbassare le pretese di Abramovich l’affondo del Real Madrid sa di batosta bella e buona. L’Inter non riusciva a coprire le richieste di almeno 50 milioni di euro proposte dai Blues. A quanto pare le merengues invece non avrebbero alcun tipo di problema e ora il destino di N’Golo potrebbe tingersi di blanco anziché di nerazzurro.

Boccone amaro da digerire anche per Conte che avrebbe volentieri affidato al ventinovenne di origini maliane le chiavi del suo pacchetto mediano. Il mister leccese dovrà forzatamente rinunciare alle sue superbe doti da mastino e da tuttofare del centrocampo. Una vera tegola per chi, come lui, non prende certo bene i rifiuti e non è molto abituato a fare i conti con i no.

La doppia beffa potrebbe addirittura riaprire le recenti ferite appena rimarginate dall’intervento in prima persona del patron Zhang non più di una settimana fa. L’accusa di immobilismo che Conte aveva già formulato ai danni della società torna a riecheggiare negli ambienti meneghini con rinnovata forza. Questa volta per riportare il sereno ad Appiano servirà ben più di un confronto a tavolino. Conte esige colpi di mercato. Marotta e Ausilio hanno sempre meno tempo per accontentarlo.