Inter è guerra aperta tra Conte e dirigenza: secco no per acquisti a gennaio

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Castrovilli
Beppe Marotta e Antonio Conte, a.d e allenatore dell'Inter. Fonte Youtube

Sembra che in casa Inter stia tirando proprio una brutta aria. La dirigenza nerazzurra non ha preso bene le ultime esternazioni del suo tecnico ed ora pare sempre più refrattaria a qualsiasi possibilità di accontentarlo a gennaio. Il “Conte-gate” nasce dalla grande frustrazione dimostrata dall’allenatore leccese durante le ultime settimane e palesata a mezzo stampa ad ogni post gara.

L’ANTEFATTO Conte, si sa, è uno che non le manda a dire e quando c’è qualcosa che lo turba non si fa certo problemi ad esternarlo. La questione sollevata è quella che pare affliggere da tempo la sua “rosa“, vale a dire la poca profondità della panchina e i ricambi non all’altezza dei suoi titolari. Problema che, a detta sua, avrebbe comunicato a staff e dirigenza già in estate.

IL GRIDO D’AIUTO – Già dopo i match contro Juventus e Parma, Conte si sarebbe presentato davanti ai microfoni in sala stampa lamentando la situazione di una squadra non ancora all’altezza delle aspettative stagionali. Eppure ieri sera l’ex bandiera bianconera sembra aver spinto ancora più in là il limite della questione parlando di speranze disattese e promesse mai mantenute. Quel “essersi fidato” pare essere stato l’ultimo, disperato grido d’aiuto condito, però, da un’ aura di rabbia e recriminazione.

MAROTTA NON CI STA – La reazione dell’AD Marotta e di tutto il reparto dirigenziale non si è fatta troppo attendere. Avvistati lasciare il Westfalen Stadion visibilmente infastiditi, i manager interisti non lasceranno cadere nel nulla la brutta provocazione del tecnico. Anzi, pare proprio che abbiano già chiari i prossimi passi da attuare per dare un segnale granitico a lui e a chi lo vorrebbe appoggiare.

NESSUN VOLTO NUOVO –  La linea che Marotta e i suoi attueranno è quella dell’immobilismo duro e puro. Per gennaio , infatti, sembra che l’Inter non prenderà parte a a nessuna trattativa e, anzi, proverà addirittura a liberarsi dei numerosi rami secchi che la società ha ancora a libro paga. Per Conte pare proprio che il periodo buio sia solamente all’inizio.