Inter, grana Europa League. Presidente Getafe: “Non partiamo per Milano!”

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Getafe

Le difficoltà legate alla diffusione del coronavirus attraversano i confini nazionali e iniziano a farsi sentire un po’ ovunque. La paura legata l’istituzione di diverse zone rosse in Lombardia spaventa anche chi in quei luoghi ci si dovrà recare a fronte di impegni lavorativi o sportivi, come nel caso del Getafe. La squadra spagnola, attraverso il suo presidente ha infatti fatto sapere che a meno di improvvisi cambi nella gestione del match che la vede contrapposta all’Inter non si presenterà a San Siro per la sfida ormai imminente.

Angel Torres, patron della squadra della municipalità madrilena, è fermissimo nelle sue dichiarazioni e intervistato da una trasmissione radiofonica dichiara: “Non andremo a Milano per giocare contro l’Inter“, uno smacco per la UEFA che dovrà trovare la giusta risoluzione affinché le sue competizioni non risentano troppo degli effetti del Covid-19.

Torres: “Non andremo nell’epicentro del coronavirus”

Il presidente sembra davvero risoluto nelle sue convinzioni e sprezzante delle possibili ripercussioni afferma: “Se le condizioni non cambieranno, e di molto, il Getafe non viaggerà in Italia. Abbiamo chiesto alla Uefa che si trovi una sede alternativa a quella di Milano. Non vogliamo andare nell’epicentro del coronavirus, non c’è alcuna necessità di farlo. Abbiamo chiesto aiuto anche alla Federcalcio spagnola affinché esiga una sospensione”.

L’intenzione del club rimane quella di fare tutto il possibile affinché la gara si possa svolgere in assoluta sicurezza ma qualora non ci fossero le giuste modalità allora si potrebbe pensare anche ad un ritiro della squadra dalla competizione. “Se dovremo perdere la partita a tavolino, la perderemo. Io non mi prenderò alcun tipo di rischio. Siamo molto emozionati per questa partita ma se dovrà andare così, che sia”.

Stop a Champions e Europa League?

La patata bollente passa dunque nella mani dell’UEFA che in poche ore dovrà riuscire nell’ingrato compito di trovare una via d’uscita all’imbarazzante impasse. La possibilità di uno stop anche alle competizioni internazionali è sempre meno una lontana ipotesi.