Inter, Handanovic per un altro biennio poi spazio al talentino Radu

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Handanovic fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35535868
Handanovic fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35535868

L’Inter non perde tempo e pianifica la formazione che a quanto pare non dovrebbe entrare in campo prima dei prossimi due anni. Ma tant’è! E’ notizia degli ultimi giorni che il portierone sloveno Samir Handanovic a breve firmerà il rinnovo fino al prossimo giugno 2021. Verosimilmente la sua carriera si concluderà coi colori nerazzurri ormai impressi sulla pelle. E po cosa succederà? Beh, la soluzione è già in casa perchè a difendere la porta nerazzurra sarà promosso il giovane talentino tutto canterano di Ionut Radu.

Negli ultimi tempi in molti hanno iniziato a chiedersi a chi sarà affidata l’ultima difesa dell’area di rigore interista dopo l’addio di Handanovic. Il portiere ex Udinese ha dimostrato negli anni di essere uno tra i primi dieci nel ruolo e dover fare a meno di lui vorrà dire rinunciare a quella sicurezza e fiducia che tanto ha fatto bene alla retroguardia nerazzurra.


Sotto la sua guida i vari Skriniar e De Vrij hanno vissuto stagioni di relativa serenità nel metter sù il ben noto fortino interista. Handanovic, poi scelto anche come capitano della squadra ha giocato un ruolo determinante nei momenti più difficili della stagione instillando però sempre la necessaria tranquillità ai suoi compagni.

Eredità pesante

E’ lecito, quindi, chiedersi chi potrà mai raccogliere cotanta eredità senza far sentire troppo il peso della figura dello sloveno. Ebbene pare proprio che la soluzione sia da ricercarsi nel romeno Ionut Radu, entrato appena sedicenne nelle giovanili e da allora punto saldo della retroguardia nei campionati primavera. L’attuale ventiduenne, dopo un ottimo campionato passato a difendere la porta dei grifoni, si è guadagnato una prestigiosa riconferma coi liguri.

Per mantenere il controllo sul giocatore l’Inter ha esercitato il diritto di “recompra” dopo averlo ceduto solo 12 mesi prima, per poi riconfermare il prestito ai liguri. Una bella iniezione di fiducia e una investitura già annunciata con anni di anticipo.