venerdì, Giugno 21, 2024
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Inter-Juventus, chi rischia di più?

La domanda di rito prima dei big match di Serie A, Inter-Juventus in particolare, è sempre: “Ma chi rischia di più?” o meglio “Chi realmente non può permettersi di perdere?” Anche per questo derby d’Italia la risposta è entrambe, per vari motivi. Cerchiamo di analizzare le prospettive di entrambe le squadre che per una ragione o per un’altra si ritrovano a dover fare risultato nel posticipo di domenica sera dell’ottava giornata di campionato.

INTER MA SEI GRANDE O NO? – I nerazzurri sono una delle poche squadre che hanno totalizzato un punto o meno nelle ultime due gare, e in virtù della pesante sconfitta contro la Fiorentina e dello stentato pareggio a Marassi, Mancini & Co si ritrovano in questa triste lista. Il vantaggio accumulato nelle prime cinque gare ha permesso all’Inter di restare comunque lì in alto al secondo posto, ma a partire da domenica le cose non saranno più così facili. In caso di sconfitta si rischierebbe di essere sorpassati o pareggiati da Lazio, Roma e Torino per non parlare del Napoli, che in caso di vittoria contro la Fiorentina, andrebbe a -1. Inoltre una sconfitta significherebbe la seconda consecutiva in casa, se poi ci aggiungiamo che si affrontano gli acerrimi rivali della Juventus, il conto sarebbe ancora più salato: Inter (quasi) definitivamente declassata anche per questa stagione a non-top team della Serie A. Sarebbero davvero problemi per Roberto Mancini, che dopo aver avuto un calciomercato praticamente secondo il suo volere, deve invece dimostrare che, avendo i giocatori che voleva (tranne solo Yaya Touré), è capace di riportare l’Inter almeno in Champions League. Nel caso opposto poi, la vittoria potrebbe significare addirittura primo posto, ammesso che la viola soccomba al San Paolo. Per esprimere un giudizio definitivo, è vero che i nerazzurri giocano in casa e che devono fare risultato, ma probabilmente le pressioni maggiori sono a Vinovo…

SI RIAPRONO LE PORTE DELL’INFERNO BIANCONERO – Dopo la vittoria scacciacrisi in casa contro il Bologna, la Juventus si è riproiettata verso le parti nobili della classifica, ma il campionato le offre subito una ghiotta occasione per alzare la voce e far vedere a tutti il suo valore e le sue ambizioni non paghe dopo quattro scudetti consecutivi. I bianconeri sono attualmente al 12° posto in classifica e hanno accumulato solamente 8 punti. Il treno Champions, davvero il minimo sindacale per la Juventus quest’anno se non vogliamo parlare di uno dei fallimenti (calcisticamente parlando) maggiori del nuovo millennio, corre veloce. Attualmente sono 7 i punti di distanza, e non si può pensare di non ridurre subito questo gap. Se la Juve perdesse a San Siro potrebbe ritrovarsi, oltre all’imbarazzante -11 dall’Inter, anche a -10 dal terzo posto utile per i preliminari di Champions. Allegri fin qui in campionato non ha mai convinto, pur non avendo mai incontrato squadre complicate: Inter-Juve è il primo big match del calendario bianconero, prima occasione per far vedere che la Vecchia Signora le grandi sfide non le sbaglia (vedi Manchester City-Juventus). In altre parole se la Juve perde rimane invischiata clamorosamente nel gruppetto di medio-bassa classifica, e con una decina di punti di svantaggio dalla Champions, nelle migliori ipotesi di remuntada massiva, rivedremo i bianconeri in Top 3 tra circa dieci giornate (sempre ammesso che la Juve riesca poi a guadagnare un punto a partita sulla terza). Con la Vittoria invece ci si porterebbe in doppia cifra e, anche dal punto di vista motivazionale, si darebbe un grande scossone alla classifica. Il pareggio tutto sommato starebbe comunque stretto alla Juventus e servirebbe a poco.

Walter Molino
Walter Molino
Laureato in Mediazione Linguistica e Culturale (Spagnolo, Portoghese e Catalano) all'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", appassionato di calcio e basket.
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