Inter, Lukaku non si ferma nonostante il dolore: “dobbiamo lavorare di più!”

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Lukaku
Romelu Lukaku, giocatore belga del ex Manchester United ora all'Inter. Fonte Flickr

La gara contro lo Slavia Praga, primo ostacolo sul cammino europeo dell’Inter, ha lasciato l’amaro in bocca per una facile occasione persa con ingenuità. Il più amareggiato di tutti è senza dubbio il tecnico Conte che, a fine gara, parla di impostazioni sbagliate già dal calcio di inizio e reazione tardiva della squadra. A fargli eco un malinconico Lukaku, uscito da San Siro con la consapevolezza di non aver dato il cento percento.

Il colosso belga è sceso in campo nonostante i ben noti problemi fisici in cui è incorso nel match di sabato contro l’Udinese. I forti dolori alla schiena non lo hanno lasciato riposare, nè tanto meno allenare con la solita determinazione. Purtroppo i risultati ieri sera ne hanno risentito e il giocatore ne fa pubblica ammenda davanti ai microfoni di Inter Tv.

Questa mattina avevo un po’ di male, ma già mercoledì farò allenamento con il gruppo. La squadra deve lavorare tutti i giorni per raggiungere gli obiettivi prefissati“, queste le parole della punta ex Manchester United. Parole che si fanno manifesto programmatico di uno spirito totalmente nuovo in casa Inter.

Interrogato sullo strano approccio alla gara e la difficoltà di riprendere un match messosi in salita il goleador risponde:”Il primo tempo è stato molto difficile per noi: lo Slavia ha giocato con grande fisicità. Negli ultimi 20 minuti abbiamo provato a fare gol ma oggi non è stata una buona partita. Questa settimana dovremo lavorare ancora molto“.

Lavoro. La parola d’ordine e unico credo di mister Conte ormai fatto assoluto mantra dell’intera squadra. Anche a margine dell’intervista Lukaku non nasconde la sua voglia di ricominciare presto a mettersi a disposizione di coach e compagni. L’obiettivo è quello di vincere in qualunque competizione e rappresentare, in Italia e in Europa, uno spauracchio per chiunque. “Tutti quelli che giocano contro l’Inter devono pensare che sia difficile per loro, saremo preparati per questo”. Difficile essere più espliciti.