Inter, Nainggolan a un bivio. Giulini: “Difficile trattenerlo ma ci proveremo”

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Radja Nainggolan Inter
Radja Nainggolan, intervistato dopo il 2-1 sull'Empoli che qualifica l?inter in Champions. Fonte Youtube

Con lo stop al campionato e gli incassi negati alla totalità dei club derivanti proprio dai match diventa sempre più difficile prevedere le prossime eventuali trame di mercato. I fondi iniziano a scarseggiare e difficilmente vedremo grandi nomi cambiare casacca in estate. Maggiore preoccupazione però destano i tanti prestiti a cui, a fine giugno, si dovrà, per forza di cose, dare ufficiali disposizioni. Il caso di Radja Nainggolan non farà di certo eccezione. Se fino a qualche settimana fa le intenzioni del Cagliari facevano assolutamente ben sperare in merito al suo trasferimento definitivo in Sardegna, ora le voci di un suo rientro a Milano iniziano a preoccupare il giocatore e i due club.

Intervenuto ai microfoni di Monitor, programma dell’emittente isolana Videolina, il patron del Cagliari, Tommaso Giulini ha così risposto circa la situazione del “ninja”: “Se ci saranno le condizioni per farlo restare ci proveremo, la trattativa è complicata. Se ci saranno margini e la volontà di Radja proveremo a imbastirla, ad oggi con la situazione che viviamo è difficile anche fare previsioni. Radja ha dimostrato in stagione cosa può fare qua”.

Importanti dichiarazioni che parlano della volontà dei rossoblu di voler puntare ancora su Nainggolan ma che ammettono la difficoltà di una trattativa tutta da inventare. L’Inter, dal canto suo, spera nella buona riuscita della contrattazione anche se pare molto difficile riuscire a recuperare tutti e 25 i milioni della clausola stabilita l’estate scorsa. Probabilmente i due club si accorderanno per una cifra di poco inferiore ai venti milioni di euro.

Intervenuto poi anche sulle questioni inerenti al calcio giocato durante la sospensione dei campionati, Giulini parla così: “In questo momento ci sono state troppe dichiarazioni fuori luogo, anche tra i miei colleghi. Parlare di ripartenza è irrispettoso. Il calcio ha dato una pessima immagine. Non so se si possa ripartire. Il vantaggio di ripartire è avere delle classifiche certe. Non farlo significa prepararsi a tanti ricorsi.  Per me ripartire significherebbe richiamare a lavoro tanti dipendenti che altrimenti da aprile dovranno andare in cassa integrazione. Lo svantaggio di ripartire è che se lo si farà sarà a porte chiuse e chi avrà voglia di vedere calcio in questo modo?”.