Inter, Nainggolan in partenza, anzi no. Conte lo boccia ma nessuno lo tratta

Il centrocampista belga non sembra rientrare nei piani del tecnico e la società medita l'addio. Peccato che intorno al giocatore non ci sia più quel fermento di qualche stagione fa

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Radja Nainggolan
Radja Nainggolan, intervistato dopo il 2-1 sull'Empoli che qualifica l?inter in Champions. Fonte Youtube

Giugno di grande incertezza per molti dei giocatori della rosa appena passata nelle mani del sergente di ferro Conte. L’ultimo ad aggiungersi ad una lista che prevede già Dalbert, Borja Valero e il solito Icardi è il “tuttocampista” belga Radja Nainggolan. Fortemente voluto all’Inter da mister Spalletti, dopo soli 12 mesi pare che il suo tempo a Milano sia già scaduto.

Antonio Conte non lo vede come elemento fondamentale della formazione che intende cucire attorno alla sua Inter e senza il posto assicurato l’ex Roma è pronto a fare fagotto e cercare fortuna altrove.

Eppure la situazione è molto più complicata di quanto possa apparire. Il “Ninja” è approdato in nerazzurro solo un anno fa e per la non trascurabile cifra di 38 milioni più il trasferimento del giovane Zaniolo. In caso di divorzio il rischio minusvalenza è proprio dietro l’angolo.

I vertici interisti sono all’opera per non far svalutare ulteriormente il cartellino del proprio tesserato. Per ovviare alla spiacevole minusvalenza dovrebbero cercare di ottenere per lui una cifra di poco inferiore ai 35 milioni di euro, impegno che si sta dimostrando molto più complicato del previsto.

Al momento, attorno al giocatore, non sembra esserci lo stesso fermento di qualche anno fa, periodo in cui i suoi agenti dichiaravano sondaggi provenienti anche dall’Inghilterra e dalla Spagna. Inoltre a garantire l’ingaggio che adesso percepisce in nerazzurro potrebbero essere davvero ben pochi club in giro per il mondo. La situazione si potrebbe sbloccare ricorrendo al jolly delle ricchissime società cinesi. Tuttavia Nainggolan e il suo entourage pensano che un trasferimento in estremo oriente sia ancora troppo prematuro.