Inter, obiettivo Chiesa: la Fiorentina ascolta l’offerta dei nerazzurri e rilancia

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Conte non ha dubbi. Marotta è stato informato e presto si muoverà per accontentarlo. Il neo coach dell’Inter non si è ancora insediato in quel di Appiano Gentile, ma la sua linea tecnica è già stata profondamente interiorizzata da tutto l’ambiente societario. La rivoluzione è già in atto e il primo passo per costruire l’anti-Juve nella mente del salentino è l’acquisizione della giovane punta esterna viola Federico Chiesa.

La trattativa

Chiesa in pochi mesi è diventato un profilo di spicco nel panorama calcistico nostrano. Le sue prestazioni dalla straripante propensione agonistica hanno conquistato le big italiane e straniere che ora se lo contendono a suon di offerte milionarie. Il primo ad inserirlo sul proprio taccuino è stato proprio Beppe Marotta quando, ancora alla corte degli Agnelli, programmava una Juve sempre più “azzurra”.

Adesso che l’ex direttore generale è passato in nerazzurro sembra che anche l’obbiettivo Chiesa sia diventato una priorità del club di corso Vittorio Emanuele. L’a.d. si è recato più volte nel corso della stagione a Firenze per visionare le prestazioni del forte figlio d’arte dell’indimenticato Enrico. I Della Valle avevano risposto con una certa apertura alle lusinghe milanesi e la trattativa sembrava destinata a concludersi nel breve periodo.

Le recenti vicessitudini dei gigliati hanno però scompigliato le carte in tavola. L’arrivo della nuova società, guidata dall’italo-americano Commisso, può rappresentare un’ostacolo alla cessione del giocatore o quanto meno unadiscreta frenata. Bisognerà aspettare il definitivo cambio di proprietà e far ripartire le trattative per battere sul tempo le altre contendenti.

Servirà liquidità e tempismo

Al momento la Fiorentina ha fatto sapere che la valutazione del suo gioiello si attesta intorno ai 70 milioni di euro. Non potrebbe essere diversamente visto il gran baillame intorno al giocatore seguito anche da Juventus e Atletico Madrid. L’Inter dovrà muoversi d’anticipo e forse nemmeno questo potrà bastare. Conte , comunque, lo aspetta già nel ritiro di Lugano.