Inter, Perisic “In campo non vanno i soldi”

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Ivan Perisic suona la carica. O meglio, la sveglia, per usare le parole del croato dell’Inter, arrivato l’estate scorsa per una cifra intorno ai 20 milioni dopo una estenuante trattativa col Wolfsburg. “I risultati nelle prime due gare di campionato non sono stati buoni. Dobbiamo svegliarci – ha detto Perisic-. Sono arrivati giocatori nuovi che dovranno abituarsi al calcio italiano. Cosa serve per battere la Juve? I nuovi proprietari hanno investito tanto ma i soldi non giocano. Dobbiamo dimostrare quello che valiamo sul campo. Loro hanno fatto un buon mercato. Non sarà facile ma non abbiamo paura“.

POCO TEMPO CON DE BOER — L’esterno croato – che ha parlato a margine di un incontro con un gruppo di ragazzi organizzato da Nike presso lo store “Calcioshop” di Milano – arrivò la scorsa stagione dal Wolfsburg, quando in panchina c’era Roberto Mancini, sostituito questa estate da Frank de Boer a ridosso dell’inizio del campionato, lasciando cosi una squadra nel caos, che pur avendo un potenziale da altissima classifica, ha bisogno ancora di tempo e, soprattutto di partite, per trovare la propria quadratura ed equilibrio in mezzo al campo. “Se è un problema aver cambiato allenatore a ridosso del campionato? È ovvio che quando si ha più tempo per lavorare insieme tutto è più facile ma adesso lo stiamo facendo e lo facciamo al meglio per iniziare a vincere e prendere fiducia, a cominciare da Pescara. Faremo di tutto per fare bene. Dobbiamo dare un segnale e lo faremo“.
POSIZIONE — De Boer sta cercando la formula e in particolare il modulo giusto con cui far esprimere al meglio i numerosi talenti della rosa nerazzurra e per far girare l’Inter nel miglior modo possibile. Perisic non si tira indietro quanto a disponibilità: “Sono abituato a giocare ovunque, preferisco stare sulla sinistra ma lavoro per dare il meglio in ogni ruolo”.