Inter, Perisic e il trasferimento ai Red Devils sfumato per un pelo!

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Perisic fonte foto: Di Agência Brasil - Brasil e Croácia, primeiro jogo da Copa do Mundo de 2014, CC BY 3.0 br, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33361853
Perisic fonte foto: Di Agência Brasil - Brasil e Croácia, primeiro jogo da Copa do Mundo de 2014, CC BY 3.0 br, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33361853

Intervista a cuore aperto per Ivan Perisic, nerazzurro oggi in prestito al Bayern Monaco, per il sito sportivo The Athetic. L’esterno di attacco croato ha parlato della sua nuova esperienza in Germania (dopo quelle nel Dortmund e al Wolfsburg) e del suo rapporto mai troppo sereno all’Inter.

Il vicecampione del mondo con la nazionale di Dalic parla con malcelata nostalgia degli anni spesi in Vestfalia agli ordini di mister Klopp. L’allenatore tedesco ricopre ancora per lui un ruolo di assoluta importanza per quanto riguarda la sua vita professionale e privata.

“[Dopo il Sochaux e il Club Bruge, NdR] Non ero pronto. Non ero abituato a difendere, non sapevo nemmeno che fosse un gioco con due fasi. Jurgen mi ha insegnato il calcio moderno e devo dirgli grazie per questo. Abbiamo fatto il double al primo anno ma quando ho visto che nella seconda la mia situazione non cambiava ho voluto andarmene. Gli ho detto che volevo giocare regolarmente e lui mi ha detto che rispettava la mia decisione e avremmo trovato una soluzione“.

All’Inter arriva nel 2015 e per quattro stagioni diventa l’attaccante esterno di sinistra dei vari Mancini, De Boer, Pioli e Spalletti. Assoluto protagonista in italia e in Europa durante la guida tecnica del tecnico di Certaldo diventa l’oggetto del desiderio dello United di Mourinho. Ecco come Perisic racconta l’accaduto: Quanto sono stato vicino al Manchester United? Molto vicino. E’ stato fantastico quando Mourinho mi ha chiamato, è difficile dirgli di no. Volevo davvero raggiungerlo e giocare allo United”.

L’affare sfuma e lui non la prende certo bene. Si infuria con la società e si rischia l’insanabile spaccatura in seno allo spogliatoio. “Era uno dei miei sogni giocare in tutti i grandi campionati, ma non è successo. E’ stato difficile per me ma non voglio entrare nei dettagli. Ho scoperto le vere ragioni per cui non è successo due anni dopo”.