Inter, Rebic ad un passo in estate. Il retroscena inedito dell’affare sfumato

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Ante Rebic
Ante Rebic con la maglia della nazionale croata. Potrebbe presto approdare all'Inter. Foto Wikimedia Commons

Ante Rebic questa sera avrebbe potuto vestire il nerazzurro anzichè le insegne dei cugini rossoneri, questa la clamorosa indiscrezione lanciata da Tuttospost quest’oggi. Il derby di Rebic sarebbe potuto essere totalmente diverso se solo un giocatore interista avesse lasciato il club in estate. Eppure le cose sono andate molto diversamente rispetto a quanto auspicato.

Il retroscena è tutto legato alla mancata cessione di Politano alla Fiorentina durante la seconda metà di agosto. Conte, in quei giorni, non si diceva troppo sicuro circa l’apporto che l’esterno offensivo ex Sassuolo avrebbe potuto dare alla sua formazione. Cederlo alla “Viola” sarebbe stata la soluzione migliore per monetizzare e contemporaneamente aprire le porte ad un nuovo acquisto.

In riva all’Arno i dirigenti della Fiorentina si dicevano sicuri di una veloce risoluzione dell’affare e tutto lasciava intendere che di lì a poco ci sarebbe stato l’annuncio ufficiale. Poi l’improvviso stop. Politano stesso ha chiesto di poter rimanere in nerazzurro e sembra che le sue performance in allenamento abbiano talmente stupito il tecnico da meritarsi il tanto agognato placet.

E’ stato lo stesso Conte a raccontare dell’ottima impressione che ha ricevuto dal giocatore durante quel periodo così incerto. La sua determinazione e poliedricità lo hanno convinto a tenerlo e a puntare su di lui. Anzi, a chi, dopo la gara di Champions gli chiedeva del perchè avesse optato per Politano anzichè su Sanchez, Conte ha risposto che l’azzurro gli dava maggiori garanzie rispetto anche al fuoriclasse cileno.

Insomma, alla fine l’accordo con la Fiorentina saltò e allo stesso modo andò in fumo l’accordo di massima che Marotta aveva stretto con l’Eintracht di Francoforte. Rebic continuò a rimanere sul mercato, fino a che l’intervento della dirigenza rossonera lo fece approdare a Milanello.