Inter, Sabatini: “Conte permaloso. Sconfitta figlia dei suoi cambi sbagliati”

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Conte
Antonio Conte, neo allenatore dell'Inter. Foto Wikimedia Commons

E’ una puntata dai toni accesi quella che è andata in onda ieri sera a Tiki Taka, il programma sportivo condotto da Pierluigi Pardo arrivato alla sua settima edizione. Tra i tanti ospiti del parterre anche il giornalista Sandro Sabatini che, interpellato sulla questione Conte, non lesina obiezioni al suo stile dentro e fuori dal campo.

La faccenda del Corriere dello Sport è ancora fresca nella mente degli addetti ai lavori e la decisione dell’allenatore di disertare le interviste pre-gara proprio non va giù al conduttore e opinionista sportivo. Stimolato sull’argomento Sabatini esordisce dichiarando: “Premesso che il Corriere dello Sport non mi è sembrato troppo elegante, non condivido nulla della reazione di Conte. Mi sembra permaloso, ogni volta che pareggia o perde non parla mai della partita ma di altro”.

Strali che non lasciano spazi a dubbi. Parole che un po’ tradiscono anche la lunga militanza nell’ufficio stampa proprio del club nerazzurro. Per il giornalista Conte ha sbagliato a chiudere ogni possibilità di confronto con i reporter, soprattutto in un momento difficile come quello affrontato dall’Inter nell’ultima settimana.

Scelte errate e risultato compromesso

Ma non finisce quì. Il giornalista prova a riflettere anche sul match da poco terminato al Franchi in cui, a detta sua, le scelte di Conte avrebbero danneggiato pesantemente la squadra. “Borja Valero esce ed entra Agoumé, che non tocca palla. Esce Bastoni ed entra Diego Godin che si perde Vlahovic che poi segna. A volte si dice che gli allenatori azzeccano i cambi, ma si può anche dire quando non li indovinano: anche Lautaro non lo avrei tolto”.

La chiusa è laconica: “La Fiorentina ha meritato il pareggio, giocando una partita dignitosa senza Ribery e da un certo punto anche senza Chiesa”, che suona di ulteriore attacco ai danni dell’ex Chelsea a riconoscere all’operato di Montella una intuizione fortunata che il leccese, evidentemente non ha avuto.