Inter, si decide per il futuro di Sanchez e Moses: accordo fino al 31 agosto?

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Alexis Sanchez, fonte Flickr
Alexis Sanchez, fonte Flickr

L’avvicinarsi della fatidica data del 30 giugno inizia a provocare diversi grattacapi soprattutto nei club con giocatori in prestito provenienti da altri campionati. Se la nostra Lega di Serie A ha infatti deciso di prolungare attraverso un proprio protocollo la proroga degli accordi fino al 31 agosto, lo stesso non si può dire per gli altri tornei europei che lasceranno ai club la decisione circa i propri tesserato dati in prestito.

Inter, in Italia nessun problema con i prestiti

Nessun problema dunque per i vari Sensi, Barella e Biraghi. L’Inter potrà contare sullo sforzo dei tre italiani fino al termine della stagione italiana ed europea.  Gli accordi con Cagliari, Sassuolo e Fiorentina saranno prolungati fino al 31 agosto mantenendo inalterati stipendi e eventuali clausole di riscatto. Lo stesso si può dire per Nainggolan, Radu, Dalbert e Dimarco che potranno finire la stagione rispettivamente a Cagliari, Parma, Firenze e Verona.

Diversa però la questione che riguarda gli “stranieri” quali Alexis Sanchez e Victor Moses. Gli accordi con Manchester United e Chelsea scadranno tra appena quattro giorni e ancora dall’Inghilterra nessuno ha alzato la cornetta per capire come gestire il prosieguo dell’annata. Gli scenari potrebbero essere davvero tanti e non tutti favorevoli ai nerazzurri.

La perdita di Victor Moses potrebbe non rappresentare un grosso problema in fin dei conti. Il nigeriano è stato portato in rosa per fronteggiare un momento di crisi sulla fascia destra dopo la bocciatura di Lazaro e l’infortunio di D’Ambrosio. A fine mese la sua avventura all’Inter finirà senza neppure prendere in considerazione la clausola di riscatto da 12 milioni imposta dal Chelsea. Quella cifra sarà molto più utile per affari di maggiore levatura.

Il discorso si infittisce per l’esterno d’attacco, Alexis Sanchez. L’Inter appare ancora scettica sulla possibilità di aggregarlo definitivamente alla rosa anche perchè i “Red Devils” continuano ostinatamente a chiedere oltre 25 milioni di euro per liberarlo. Inoltre, al momento, il cileno percepisce soltanto 5 dei dodici milioni di euro di ingaggio a stagione con cui ha detto sì allo United nel 2018. Impossibile per l’Inter garantirgli una tale somma per ritrovarsi in casa un giocatore da impiegare come costosissimo rimpiazzo. Da Viale della Liberazione si spinge per un prolungamento dell’accordo fino al 31 agosto per poi salutare il giocatore senza rimpianti.