Inter, Thohir pensa al futuro: “Mancini avrà una squadra disegnata per lui”

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La stagione dell’Inter non è stata sicuramente esaltante. L’inizio dell’anno con Walter Mazzarri e il 3-5-2, il ritorno a metà campionato di Roberto Mancini, il mercato faraonico di Gennaio e la zona Europa sempre pù lontana sicuramente non rendono contento il presidente Erick Thohir. Eppure il magnate indonesiano è fiducioso sul futuro a tinte nerazzurre: “Nessuno di noi è soddisfatto di come stanno andando le cose – ha ammesso il patron -, soffriamo come tutti i tifosi. Però non vogliamo arrenderci. Mancini è ambizioso e coraggioso e il prossimo anno avrà una squadra disegnata da lui, avrà tutta l’estate per farla”.

Si pensa già al futuro in casa Inter, anche perchè la stagione in corso ha ancora poco da dire ed i tifosi iniziano ad essere scontenti dei risultati della squadra. Così Thohir si fa portavoce del progetto nerazzurro, mettendo ancora una volta Mancini al centro: “Nessuno ha voglia di arrendersi, ma bisogna avere coraggio e ambizione proprio come Mancini. Il prossimo anno avrà una squadra disegnata da lui fin dall’inizio e dobbiamo dargli il tempo di costruirla. Quest’estate il tempo ci sarà“. La strategia è ben chiara: “La nostra non è quella di vendere prima e acquistare dopo. Nelle ultime sessioni di mercato abbiamo dimostrato di essere pronti a fare degli sforzi economici per accontentare l’allenatore e posso garantire che continueremo a farlo nel rispetto del Fair Play Finanziario“. 

Il pensiero sicuramente, parlando di calciomercato, va sicuramente in una direzione ben precisa: il sogno proibito di Mancini e di tutti i tifosi dell’Inter, ovvero il centrocampista ivoriano Yaya Tourè: “Ci piace e siamo sicuri che Mancini lo farebbe rendere al meglio, ma ha un contratto col City. Nel calciomercato in ogni caso mai dire mai”. Dunque un sogno difficile, ma come tutti i sogni non impossibile per il Patron nerazzurro.

Da presidente dell’Inter però Thohir al Corriere della Sera parla anche del suo predecessore Massimo Moratti e in generale sul futuro del calcio italiano: “Devo ringraziare Massimo perché mi ha permesso di diventare presidente dell’Inter. E’ un’icona di questo club e ha fatto la storia fantastica. Non abbiamo visioni diverse e quando sono a Milano ci vediamo e affrontiamo i problemi insieme, anche se non sempre facciamo le scelte migliori. Credo comunque che sia fondamentale studiare una strategia per tornare competitivi, come club ma anche come movimento. Voglio cose che convengano all’Inter, ma anche al calcio italiano: 18 squadre in Serie A e tetto alle rose. Non possiamo stare dietro a Bundesliga e Liga“.