Inter troppo fragile a centrocampo. Si interverrà lì per migliorare

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Xhaka, fonte DeviantArt
Xhaka, fonte DeviantArt

Non tutto il male viene per nuocere. E’ questo che i vertici interisti sembrano pensare di questa stagione così altalenante e travagliata. La squadra, partita per contendere la leadership a Juventus e Napoli, si ritrova alle loro spalle, troppo distanziata per rappresentare un serio pericolo per il titolo.

La difesa è apparsa il reparto più affidabile e l’arrivo di Diego Godin rappresenta una ulteriore garanzia di solidità, almeno nella sua parte centrale. I terzini hanno un po’ deluso ma in generale il reparto è da promuovere. In attacco, invece, pare scontato il futuro di Keita e Lautaro Martinez. Resta da monitorare la situazione di Icardi.

Lo stesso non si può dire del centrocampo, che è sotto la lente di ingrandimento da tempo. Le prestazioni di Joao Mario e Borja Valero non hanno convinto così come il rendimento incostante di Brozovic e Perisic. I due croati appaiono affetti da quella discontinuità tipica dei giocatori balcanici. In giornata favorevole possono essere delle vere ire di Dio (chiedere all’Argentina per avere lumi), ma in giornata no anche la sola sufficienza può dimostrarsi una chimera.

Per ovviare a questa instabilità di performance e risultati, la dirigenza interista si sta muovendo per portare a Milano nomi importanti della zona nevralgica del campo. Non del tutto tramontate le ipotesi Modric o Rakitic, Marotta e soci stanno visionando un nuovo profilo utile alla causa. Si tratta del mediano svizzero Granit Xhaka in forza all’Arsenal.

Il giocatore ha ricevuto apprezzamento unanimi da tutto lo staff di osservatori nerazzurri. Ottimo giocatore, dal mancino educato e grande visione di gioco, è riuscito in questa stagione a condire le sue prestazioni con 4 gol e un assist nonostante la posizione da mediano. La valutazione, sui 40 milioni di euro, non è troppo proibitiva perle casse interiste e potrebbe essere coperta con alcune cessioni non troppo eccellenti.