Inter verso il debutto in Champions: vietati passi falsi

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Stefano Sensi
Tifoseria Inter, San SIro, Milano. Foto WIkimedia Commons

Le attenuanti, legate alle tante assenze causate dal Coronavirus, ci sono eccome: l’Inter, squadra programmata per tornare a vincere (almeno in Italia), non può però permettersi ulteriori passaggi a vuoto. Le due pirotecniche vittorie di inizio anno con Fiorentina (4-3) e Benevento (5-2) avevano lasciato intravedere qualche problema di troppo in difesa: considerazioni rafforzatesi dopo il pari dell’Olimpico con la Lazio (1-1) e la dolorosa sconfitta nel derby (1-2), con la doppietta di Ibra che lancia i cugini in vetta alla classifica a +5 sui nerazzurri.

Nel post partita di San Siro, Antonio Conte non ha fatto drammi, dicendosi soddisfatto della prestazione complessiva dei suoi ragazzi. “Spiace perdere una gara ben giocata da parte nostra – ha detto il tecnico interista alla stampa – in cui abbiamo creato tanto e in cui il Milan è stato bravo e anche fortunato. Ho visto tanto impegno, i ragazzi ci tenevano molto. Abbiamo commesso due disattenzioni sui loro gol, poi abbiamo avuto tante chance per pareggiare e vincere. Complimenti a loro”. I riferimenti alle molte occasioni da rete create sono corrette. Nel primo tempo, infatti, Lautaro e Lukaku hanno gettato alle ortiche due facili colpi di testa che sarebbero valsi il pareggio: durante i secondi 45’ le occasioni più grandi sono state quelle di Hakimi (zuccata in tuffo fuori di qualche centimetro) e ancora Lukaku, nel convulso finale di gara.

A livello di produzione offensiva, dunque, la squadra di Conte dimostra di esserci sempre: il 3-5-2 del tecnico leccese, rispetto a quello dello scorso anno, è dotato di ali ultra offensive come Perisic e Hakimi, a cui si aggiunge la presenza di un Vidal sempre pronto a inserirsi in avanti. La coperta, però, sembra essere troppo corta dietro: la positività di Bastoni e Skriniar al Coronavirus, infatti, non ha mai permesso all’allenatore di schierare il terzetto difensivo “classico”, dovendo affiancare a De Vrij le alternative Kolarov e D’Ambrosio. Il serbo, posizionato a sinistra, è la più grande delusione di questo inizio di stagione: lento, impreciso e impacciato, l’ex Roma sembra la controfigura di quello ammirato fino a qualche mese fa.

La partita col Borussia Monchengladbach diventa dunque un primo, fondamentale snodo della stagione. Conte dovrebbe “festeggiare” tre rientri molto importanti. In difesa scalpita il giovane azzurro Bastoni, finalmente guarito dal Coronavirus: gli unici dubbi sono legati alla sua condizione fisica che, giocoforza, non potrà essere al massimo dopo dieci giorni di stop. In mezzo al campo rientra anche Sensi, le cui doti di play bravo anche a difendere sono fondamentali: scalda i motori anche il Ninja Nainggolan che, a partita in corso, potrebbe essere una validissima alternativa.

Il ‘Gladbach di Marco Rose potrebbe giocare il ruolo di terzo incomodo in un girone che, secondo i pronostici Champions League disponibili su Sportytrader, pare monopolizzato dal duo Inter-Real Madrid. In Bundesliga i bianconeri sono partiti col freno a mano tirato: 1 vittoria a Colonia, due pari con Wolfsburg e Union Berlino e il secco ko contro il Dortmund del debutto evidenziano come l’avvio sia stato altalenante. Le assenze per infortunio di Poulsen, Lazaro, Benes, Beyer e Zakaria non facilitano certo il compito dei tedeschi. Martedì sera l’Inter avrà un solo imperativo: quello di tornare alla vittoria, per scacciare nubi e incertezze.