Inter, Vidal ripensa a Conte:”Con lui il mio salto di qualità!”. Ritorno di fiamma?

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Arturo Vidal fonte foto: Di Дмитрий Садовник - soccer.ru, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=60120281
Arturo Vidal fonte foto: Di Дмитрий Садовник - soccer.ru, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=60120281

L’INTERVISTA – E’ un Arturo Vidal che si racconta senza freni quello che si presenta ai microfoni del quotidiano cileno “El Mercurio” per parlare del suo presente. Un presente fatto di tanti sacrifici e lavoro assiduo per dimostrare a trentadue anni di poter essere ancora un numero uno nel suo ruolo.  L’intervista, dopo un primo scambio di battute sull’attuale momento politico e sociale della nazione sudamericana, si sposta presto sull’esperienza non certo esaltante del mediano a Barcellona. Arrivato dal Bayern Monaco solo quindici mesi fa, “El Guerrero” si ritrova ai margini del progetto di Valverde. Un limbo dal quale risulta davvero complicato tirarsi fuori. Una frustrazione difficile da digerire soprattutto quando ti impegni così tanto in settimana per poi passare in panca l’intera domenica.

LE SUE PAROLE –  “Al momento non sono contento, ma sto cercando di capovolgere la situazione e guadagnare un posto nell’undici iniziale. Ho lavorato sodo, per tutta la mia carriera sono stato un titolare. Questa volta non è successo, ma sono calmo, so che accadrà. Non riesco a trovare una spiegazione di questo momento ma ci sono diversi modi di guardare il calcio, i modi di giocare, gli stili…”

ESSERE TITOLARE – Ciò che non riesce a mandare giù, quindi, sembra l’assoluta indifferenza con cui il suo tecnico pare comportarsi nei suoi confronti. Una  sensazione che alla sua età potrebbe suscitare più di un semplice malumore. Prosegue il cileno :”Continuo a lavorare sodo, penso a quello che mi riguarda. Preferisco concentrarmi su questi pochi dettagli che accadono, sapendo che sono sempre stato un titolare, ho sempre ottenuto l’affetto dei miei compagni di squadra, degli allenatori, mi hanno sempre dato fiducia. E quando succede qualcosa del genere, è difficile”.

L’espressione sul suo volto improvvisamente cambia quando gli si fa il nome di Antonio Conte. Ai tempi della Juve, tra i due, è nato un sodalizio sportivo ed umano che sembra perdurare nel tempo. Le parole verso il suo ex tecnico restano quelle piene di affetto e riconoscenza di sempre. “Pensare a Conte mi fa ricordare molte cose belle che ho vissuto con lui. Il salto di qualità che ho fatto per essere uno dei migliori è stato con l’aiuto di Conte. La cosa più importante nel calcio è la fiducia!”. Un assist che difficilmente dalle parti di Appiano lasceranno passare in cavalleria.

ARIA DI MERCATO – E d’altronde all’Inter uno come Vidal farebbe davvero comodo. Da tempo il coach nerazzurro lamenta una mancanza di ricambi all’altezza in grado di far riprendere fiato ai suoi titolari. Ritrovare Conte sul suo cammino sarebbe per il cileno la fine di un incubo e il tanto atteso rilancio nella nobiltà calcistica mondiale. Il connubio tra i due non potrebbe che risultare vincente.