Inter, Yaya Tourè è stato a un passo dall’Inter

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Touré lontano da Manchester. Se non nelle parole, almeno nei fatti, visto che Yaya Tourè è stato escluso dalla lista Champions dal tecnico Guardiola. Lo spagnolo, come già fatto a Barcellona, non ha mai dato segno di voler davvero puntare su Tourè, che però in estate aveva rifiutato il trasferimento all’Inter per giocarsi le sue carte in Inghilterra. A questo proposito il suo agente, Dimitri Seluk, si è espresso in un’intervista concessa al quotidiano russo ‘Sport Express’: “Siamo felici che Yaya rimanga in squadra fino alla fine del suo contratto. Di certo sarebbe potuto andare via, ma abbiamo scelto di restare. Il mio assistito è un grande professionista, ha vinto due volte la Premier League e qualunque altro trofeo internazionale a eccezione del Mondiale. Forse Pep considera il fatto che il suo contratto finirà a fine stagione, e per questo vuole dare più chance di crescere ad altri giocatori. Questa è una decisione del tecnico e la vita mostrerà se sarà giusta o sbagliata. Vedremo a fine stagione”.

Dichiarazioni che, se non altro, confermano l’addio di Touré al City a fine stagione. La cosa che appare certa, però, è che il suo futuro non sarà all’Inter, che recentemente ha rotto con Mancini– ex mentore dell’africano – e puntato su un tecnico dalle idee diametralmente opposte, de Boer.

Pare proprio che la scelta di Yaya Touré di restare al Manchester City anziché accettare la corte serrata dell’Inter – che lo ha cercato con insistenza nelle ultime due estati – non si sia rivelata una mossa particolarmente azzeccata. I numeri, al momento, dicono che il gigante africano non è mai sceso in campo in Premier League. Il nuovo tecnico dei ‘Citizens’ gli ha concesso soltanto 90′ contro la Steaua Bucarest nella gara di ritorno dei preliminari di Champions League (ma gli inglesi avevano già blindato il passaggio ai gironi vincendo per 5-0 in Romania). Decisamente troppo poco per un giocatore del suo calibro. Staremo a vedere, certamente il messaggio è chiaro: Touré non fa parte del progetto tecnico, o almeno, non nelle gare che contano