Inter, Zhang imbavaglia Conte: “Se lo ripete sarà licenziato!”

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Antonio Conte, allenatore dell'Inter
Antonio Conte, allenatore dell'Inter

La gioventù e la poca esperienza nel settore sportivo non paiono essere un limite per Steven Zhang. Il patron dell’Inter, figlio del magnate cinese Jindong, non permetterà a nessuno di parlare male della propria creatura, tanto meno se a lanciare strali sul team è il suo capo allenatore Antonio Conte. Ecco perchè, nonostante i tanti impegni oltreoceano, l’appena ventinovenne presidente nerazzurro si è fiondato a Milano per discutere con lo staff di quanto accaduto qualche giorno fa.

Facile pensare che le accuse lanciate da Conte verso l’Inter non siano proprio scese giù alò giovane rampollo dell’impero Suning. Parlare del club come uno società debole e lontana dai giocatori è un’offesa che necessiterà ben più che un sussurrato mea culpa da parte del tecnico leccese. Un episodio del genere getta discredito sulla proprietà e sulle ambizioni dei suoi dirigenti facendola apparire debole e senza controllo.Tutto l’opposto dell’immagine solida e competitiva che il giovane Zhang sta cercando di portare all’interno del club.

Zhang non perdona: “Se Conte ripete le frasi di Bergamo è licenziato!”

La situazione in casa Inter è talmente infuocata che trapelerebbe dagli ambienti più interni una sorta di diktat imposto dal presidente al suo allenatore. Un ultimatum di quelli che fanno gelare il sangue nelle vene. Qualora Conte ritornasse ad esprimersi in toni duri e contrari alla società allora scatterebbe inflessibile un procedimento di licenziamento per giusta causa. Quasi un unicum nel settore calcistico. Una bella differenza con il semplice esonero, soprattutto dal punto di vista economico.

Con l’esonero, infatti, il rapporto lavorativo si interrompe ma il contratto rimane valido fino alla fine dei suoi termini. Nel caso di Conte, l’allenatore continuerebbe a percepire qualcosa come 12 milioni all’anno fino a giugno 2022. Con il licenziamento, invece, sia il rapporto lavorativo che il contratto si concluderebbero all’istante e il salentino si ritroverebbe di colpo senza stipendio nè una panchina su cui sedersi.

Altro motivo per cui Steven Zhang è volato in questi giorni alla volta di Milano è proprio per non far mancare alla squadra il proprio appoggio in questo finale di stagione che vede i nerazzurri ancora in corsa per l’Europa League. La gara contro il Leverkusen ha rilanciato le ambizioni di vittoria da parte dell’Inter che lunedì 17 agosto si troverà di fronte gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.