Esclusiva-Paragone:”Marino incapace di fare il Sindaco, Costituzione non il problema principale”

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Intervista a Paragone su Roma, immigrazioen e PD
Fonte: profilo Facebook Gianluigi Paragone

Conduttore de “La Gabbia”, uno dei talk show più discussi d’Italia in onda ogni mercoledì alle 21:20  su “la7”, Gianluigi Paragone ha rilasciato un’intervista esclusiva alla redazione di DailyNews24 in cui ha trattato diversi temi: dal caso romano all’immigrazione passando per la lobby gay in Vaticano ed il Bilderberg. Ecco cosa ci ha risposto alle nostre domande in maniera coincisa e schietta, come suo solito.

Un Suo parere su Marino: secondo Lei quali sono le colpe di Marino e quali del PD?

Il PD ha colpe di sistema. Marino ha colpe personali, molto, molto legate ad una incapacità di fare il Sindaco ma questo era noto. Credo che sia stato superficiale nella gestione delle spiegazioni ma il PD ha delle colpe di sistema perché non può pensare di aver compiuto il delitto perfetto silurando il suo sindaco senza pagare dazio.

Secondo Lei davvero Marino era un argine ai poteri forti e quindi per questo il PD l’ha silurato oppure c’è dell’altro?

Marino ha un carattere tutto suo sicuramente. Non so se fosse un argine perché non ho elementi per sostenere una tesi simile o smentirla. Penso che innanzitutto non fosse in grado di fare il Sindaco. Quando si chiede ad un Sindaco di governare la città si chiede innanzitutto di essere pronto a risolvere i problemi più urgenti, più immediati. Se il PD lo ha scelto, non può pensare di scaricarlo in seconda battuta.

Una regola del M5S molto contestata – cioè chi comincia un mandato deve finirlo – potrebbe pregiudicare la vittoria a Napoli con Di Maio e a Roma con Di Battista. Lei se fosse all’interno del M5S, farebbe una deroga oppure fa bene il Movimento di Grillo ad essere coerente?

Allora: la regola è importante ed è prova di serietà. Però Roma non è una città come le altre: è una grande prova di governo e penso che ci sia bisogno di qualcuno che abbia maturato un’esperienza forte. E Di Battista sarebbe il candidato ideale. Non penso che invece Di Maio possa essere il candidato che io spenderei per Napoli. Farei una scelta: o governo Roma o governo Napoli. Quindi o impiego Di Maio per la partita nazionale oppure lo impiego per Napoli per una partita locale. Secondo me l’ideale sarebbe Di Battista a Roma e Di Mario per la partita nazionale.

In una puntata de “la Gabbia”, il Sig. Nessuno ha parlato dei complotti, della lobby gay al Vaticano. Lei da che parte sta? Veramente esiste una lobby gay oppure ci sono cose che noi non sappiamo?

La lobby è una spinta che un gruppo di interesse produce non sempre per arrivare ad un risultato costruttivo. Può anche lavoro per un risultato che ostacoli qualcosa. Quindi io penso che una lobby in senso largo ci sia in Vaticano. Ovviamente non so se questa lobby sia utile per produrre il risultato che Charamsa si augurava.

Partiamo dalla Costituzione per arrivare al problema dell’immigrazione: la riforma costituzionale, secondo Lei va bene avere numeri così risicati oppure è un risultato che Renzi deve portare a casa per la stampa. Era davvero necessaria visti i problemi dell’Italia?

Una riforma costituzionale è necessaria ma ormai penso che non sia il problema principale. Ormai penso che la Costituzione sia stata abbastanza snaturata e abbiamo rotto gli equilibri che c’erano nella stesura originaria. Se fossi nel Presidente del Consiglio oggi mi dedicherei soprattutto alla ripartenza economica e lascerei tutto il resto ad una seconda fase.

Per quanto riguarda l’immigrazione, Lei ha fatto molti servizi per quanto riguarda le regole sul flusso migratorio però dall’altra parte ci sono i buonisti che dicono “bisogna accogliere tutti etc…” mentre ci sono persone che sostengono che non bisogna accogliere nessuno. Lei come si pone di fronte a questo problema, se è veramente un problema?

È un problema quando genera disordine, è una risorsa quando il flusso sostenibile diventa una risorsa per la collettività.

Ultima domanda su un tema a Lei molto caro: il problema Bilderberg. Veramente esiste una lobby così potente che decide governi oppure come molti dicono è soltanto complottismo?

Che il club Bilderberg o la Commissione Trilaterale siano un potentato è fuori di dubbio. Che abbiano la capacità di incidere è fuori di dubbio. Che oggi sia superato da nuovi potentati che vogliono il mondo a taglia unica è altrettanto innegabile. Basta mettere in controluce il trattato TTIP per vedere come si muovono questi potentati sulla scala globale.

 

Si può riprodurre tutta o parte dell’intervista soltanto citando la fonte. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità, seguiteci sulla nostra pagina Facebook.