martedì, Ottobre 13, 2026
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Italia, aumento dei casi di scabbia: sintomi e terapie

Negli ultimi anni, in Italia c’è stato un aumento vertiginoso dei casi di scabbia. Tra le regioni maggiormente colpite ci sono il Lazio e l’Emilia-Romagna. A dare l’allarme e a mettere tutti in guardia sono stati gli operatori della Società Italiana di Dermatologia e Malattie sessualmente trasmesse (SIDeMAST). 

Di che infezione si tratta? La scabbia è un’infestazione cutanea, causata dal parassita “Sarcoptes scabei var hominis”.  La presenza di tale acaro si manifesta con un forte prurito e gravi lesioni alla pelle. Tra i vari sintomi, è possibile notare a livello cutaneo dei “cunicoli”. Essi si presentano come delle linee sottili, visibili su mani, polsi, ascelle, glutei ed addome.

La trasmissione avviene generalmente mediante contatti con  una persona infetta. Meno comune e molto più raro è il contagio indiretto, attraverso vestiti e biancheria. Dal momento in cui la scabbia viene contratta, il lasso di tempo in cui si verifica l’incubazione varia da 2 a 6 settimane.

Le cure prevedono l’impiego di scabicidi topici, da stendere su tutto il corpo. Talvolta, i medici prescrivono l’ivermectina in via orale. Anche le persone che circondano l’infetto è necessario che svolgano dei trattamenti, in via preventiva.

Ecco, alcuni consigli per cercare di evitare il contagio: stare lontani da persone che ne soffrono, lavare gli indumenti in lavatrice ad alte temperature (circa 60 gradi), ed infine, cercare di non condividere beni personali.

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