Italia, Francia e il mondo intero uniti contro l’isis

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Renzi e Hollande dopo l'incontro bilaterale all'Eliseo

Italia e Francia, unite contro il terrorismo. Una controffensiva non solo francese ma globale. Sono questi i risultati dell’incontro bilaterale all’Eliseo tra il presidente Hollande e il premier Matteo Renzi. Durante la conferenza stampa Hollande dichiara che: «La risposta al terrorismo deve essere comune. Serve una strategia diplomatica ma anche militare, e la sicurezza deve essere rafforzata. Il nostro obiettivo è la distruzione di Daesh. Italia e Francia sono unite contro il terrore». Renzi non mostra il minimo dubbio nell’appoggiare le parole del capo di stato francese: «Francia e Italia sono due nazioni sorelle – ha ribadito Renzi – e mai come in questo momento abbiamo sentito una vicinanza profonda con il popolo francese. Abbiamo sentito il dolore di questa nazione come il nostro, e non solo per Valeria Solesin». Tuttavia, sia l’Italia che la Francia porgono un appello a tutte le altre nazioni europee, la guerra contro il terrorismo islamico non è una guerra di alcune nazioni rispetto ad altre ma una guerra dell’umanità per l’umanità stessa. Una guerra, che per il premier Renzi, va combattuta globalmente e culturalmente.

Dopo la conferenza stampa, Hollande vola a Mosca e il premier Renzi si dedica a un incontro alla Sorbona con insegnanti e studenti. Le parole di Renzi commuovono il pubblico: «Dopo il 13 novembre un’arte di vivere è stata aggredita. Quest’arte l’abbiamo costruita insieme. Ai potenziali terroristi bisogna dare ciò che loro hanno negato alle loro vittime, e cioè un futuro in cui vivere insieme». Una guerra che cerca la pace.