Italia – Romania: probabili formazioni e cambi rispetto al Belgio

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PROBABILI FORMAZIONI – Ecco le probabili formazioni di Italia e Romania.

ITALIA (4-4-2): Buffon; Darmian, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi, Marchisio, Soriano, El Shaarawy; Eder, Pellè. All.Conte

ROMANIA (4-2-3-1): Tatarusanu; Sapunaru, Chiriches, Grigore, Rat; Pintilii; Hoban; Torje, Budescu, Maxim; Stancu. All. Iordanescu

L’APPUNTAMENTO
L’Italia di Conte affronterà stasera, alle ore 20.45, al Dall’Ara di Bologna la Romania, formazione che ha staccato il biglietto di partecipazione ad Euro2016, classificandosi seconda nel girone F alle spalle dell’Irlanda del Nord e davanti, invece, all’Ungheria, qualificatasi poi allo spareggio. Un match non semplicissimo quindi.
La formazione di Antonio Conte presenterebbe alcune differenze da quella vista contro il Belgio. Innanzitutto non ci sarà De Sciglio, al suo posto Chiellini, che vestiva i panni del centrale di difesa a Bruxelles; al suo posto in campo Barzagli. A centrocampo cambio tra Parolo e Soriano in mediana e tra Candreva ed El Shaarawy: l’autore dell’unico gol anti Belgio non ha convinto a pieno il c.t., al suo posto il Faraone.
Un 4-4-2 che può trasformarsi facilmente in un 3-3-4 durante il corso del match, causa le progressioni sugli esterni proprio di El Shaarawy a sinistra e di Florenzi, come già visto venerdì scorso in occasione del gol, o di Matteo Damian a destra. Un match da vincere assolutamente per gli azzurri sia per il morale sia per convincere i supporter che la squadra potrà fare bene ai prossimi Europei. Lo ricordiamo: partiti bene nello scorso incontro contro il Belgio, trovando subito la rete al 3′, gli uomini di Antonio conte hanno poi incassato 3 gol nel corso della gara. Certo è che lì a Bruxelles si parlava di Belgio, nazionale prima nel Ranking UEFA, pertanto il risultato è decisamente ammissibile, ma stasera l’obiettivo è senza vincere senza indugio, vincere e convincere per scacciare via le paure di un ruolo di bassa lega nella prossima competizione internazionale, per tenere ancora alta la speranza, dichiarata dallo stesso c.t., di arrivare fino in finale agli Europei in Francia, così come fatto registrare dalla nazionale di Prandelli nel 2008.