Italiani in vacanza: agosto, quanto mi costi?

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Come ogni anno, per una parte degli italiani si ripropone la stessa domanda: “dove vado in vacanza e quanto mi costa?”. Finito, ormai già da anni purtroppo, il tempo del mitico mese di agosto, dove gran parte delle famiglie italiane riuscivano a riservarsi per il mare i trenta giorni per le vacanze, da un monitoraggio effettuato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge che solo 1/3 degli italiani partirà per la tradizionale vacanza estiva di almeno una settimana. Molti, troppi, sceglieranno, causa forza maggiore, di risparmiare anche sul meritato ma non riconosciuto relax, preferendo soggiorni brevi e saltuari o chiedendo ospitalità ad amici. Fortunatamente una parte della politica attualmente dominante in Italia ci ricorda spesso, attraverso i media, che”il peggio è alle spalle e dobbiamo essere fiduciosi!”. Dato che l’ottimismo non è ancora morto, quest’anno è stato calcolato, sempre dall’O.N.F., che le vacanze estive saranno un po’ più care: Una settimana, calcolate anche le spese autostradali, per una “famiglia tipo” di quattro persone, costerà circa 3.732 euro. Questo per coloro che decideranno di rimanere in Italia, cioè circa il 75% delle famiglie per il Codacons, contro un 25% che è intenzionato ad allontanarsi fuori confine. Inutile sottolinearlo, tali percentuali sono figlie della paura della minaccia terroristica, sempre più immanente nel pensiero degli italiani e non solo. Tunisia ed Egitto depennate dalla lista delle papabili mete di ristoro, le mete estere più gettonate, sempre secondo studi del Codacons, sono la Grecia (27%), seguita dalla Croazia (23%) e Spagna (20%). Dunque ritornano di moda le vacanze in Italia e, inevitabilmente, i prezzi lievitano! Secondo l’O.N.F., gli hotels hanno fatto registrare, mediamente, nell’arco di dodici mesi, un incremento dei prezzi (+2%), se si considera una settimana in camera doppia e non è finita qui: rincari per le escursioni (+2,8%), divertimenti in spiaggia e sport (+2,7%), lettini ed ombrellone (+1,5%). Qualcosa la si risparmierà sui trasporti (-6,3%) rispetto alla scorsa estate. Considerato il crollo del prezzo del petrolio, il dato in flessione di -6,3% non rispecchia esattamente la discesa in picchiata del petro-dollaro, ma questa è un’altra storia. Altra piccola boccata d’ossigeno per le tasche degli italiani, la si ottiene nella spesa ai pub o ristoranti (-1,5%), un dato più simbolico che altro. Infine, secondo il Codacons, l’ultima grande scelta, tra mare o montagna, è vinta nettamente dal mare con il 66% delle preferenze. Cambiano gli usi, mutano i costumi ma, se si tratta di spendere, agosto e le sue vacanze restano sempre in cima alle priorità di molti italiani.