Jeans tradizionali o riciclabili? A voi, la scelta

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Gli anni e le mode passano ma non un capo: il jeans. Ogni abitante della Terra, almeno una volta nella sua vita, ha indossato questo pantalone ma anch’esso si aggiorna e con il trascorrere del tempo ci si è resi conto che molte delle pratiche abituali che si svolgevano per creare i jeans, possono essere modificate o sostituite da altre più naturali. Arriveranno, presto, sul mercato jeans innovativi e riciclati da altre materie prime.

La riutilizzazione di elementi come il caffè e il nylon ha convinto i grandi marchi a sperimentare altri percorsi creativi ed, infatti, l’azienda per eccellenza in questo settore ha instaurato una collaborazione con Aquafil (impresa italiana volta alla ricerca di fibre capaci di assolvere a ruoli mai pensati e scoperti prima d’ora). La Levi’s produrrà jeans a partire da una fibra ecologica tratta da nylon in disuso. La fibra in questione si chiama “Econyl”. Essa, però, non è in grado di essere utilizzata unicamente per i jeans ma anche per costumi da bagno e capi sportivi tant’è che Levi’s ha pensato di mettere in produzione una vera e propria linea eco-friendly.

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L’aumento dell’interesse verso questo nuovo tipo di risorse è dovuto anche alla scarsità di altre come il cotone che viene ricercato in quantità enormi. In effetti, da che i jeans sono stati inventati si è andati avanti sempre con la stessa modalità di produzione ed è proprio per questo che stupisce come non si sia arrivati prima a pensare di adoperare il caffè. Molto probabilmente si è così, intenti a berlo che non si è pensato ad altro! A parte la facile ironia, si è notato che il caffè è in grado, attraverso i suoi scarti, di ridurre il consumo di acqua, limitare la formazione dei cattivi odori e di schermare la pelle dal passaggio di raggi UV. Altra dote di questa bevanda, amatissima e richiestissima, è il suo essere un antibatterico naturale. Se non sono questi ottimi motivi per convincerci, non saprei!

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