Jennifer Lawrence contro il produttore Harvey Weinstein: “Voglio vederlo in prigione”

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Jennifer Lawrence. Fonte wikimedia commons

Jennifer Lawrence è impegnata in un tour promozionale per il suo nuovo film “Red Sparrow”, al cinema nelle sale italiane l’1 marzo.

Nella puntata domenicale di “60 minutes” della CBS, Jennifer Lawrence ha risposto a domande su Red Sparrow, Harvey Weinstein e la violazione della sua privacy nel 2014 con la pubblicazione senza il suo consenso di fotografie personali che la ritraevano nuda.

Harvey Weinstein e l’attrice lavorarono insieme al film “Il Lato Positivo”,che le valse il Premio Oscar come “Miglior attrice protagonista”.

Nell’ottobre del 2017 emersero delle pesanti accuse contro il produttore che scatenarono una vera e propria reazione a catena.

L’attrice si era dichiarata scioccata dalle accuse contro il produttore e aveva raccontato che la sua esperienza con Weinstein era sempre stata professionale, condannando però le azioni del produttore.

Questa sua dichiarazione è stata utilizzata recentemente dal legale di Weinstein per sottolineare un’esperienza lavorativa positiva con il produttore e metterlo in buona luce.

Jennifer Lawrence ha subito risposto, affermando che le sue parole fossero state prese fuori dal contesto. In seguito ha ribadito il suo supporto alle vittime.

Nella puntata di 60 Minutes Jennifer Lawrence ha inoltre aggiunto in merito alla questione Weinstein: “Non è mai stato inappropriato con me ma quello che ha fatto è un atto criminale e deplorevole.Subito dopo l’uscita della notizia, avrei voluto ucciderlo. Il modo in cui ha distrutto la vita di così tante donne. Lo voglio vedere in prigione”.
L’attrice ha anche descritto come il ruolo in Red Sparrow sia stato, in un certo senso, catartico.

Nel film Red Sparrow interpreta una giovane donna che, contro la sua volontà, prende parte a un programma dell’intelligence russa che le insegnerà a manipolare e annientare con qualsiasi mezzo gli avversari.

Per il ruolo ha dovuto girare delle scene di sesso e nudo, cosa che pensava non sarebbe mai riuscita a fare.

Nel 2014 vennero divulgate delle immagini personali dell’attrice senza il suo consenso, prese direttamente dal suo smartphone, nelle quali era completamente nuda.

La Lawrence si era giustamente sentita violata e mai avrebbe pensato di girare scene così spinte.

Sul set però l’attrice è riuscita a superare questo blocco.

Infatti ora afferma che le sia stato utile per rivendicare il proprio corpo.

“Mi sono presentata il primo giorno e l’ho fatto. Mi sono sentita in controllo e potente. Mi sono sentita come se avessi ripreso quel potere sul mio corpo che mi era stato “rubato”. Si tratta del mio corpo ed è la mia arte e una mia scelta”.

Infine la Lawrence ha riflettuto sulla sua carriera.

A soli 14 anni aveva già le idee ben chiare sul futuro.

Non le piaceva la scuola e faceva fatica. Recitare invece le venne spontaneo ed era la cosa su cui era più sicura.

La giovane ha ammesso infatti di non aver terminato gli studi e non avere un diploma ma di non vederlo come un problema, affermando: “Volevo creare un percorso tutto mio”.

Nel suo caso si è trattato di un rischio ben ripagato.

Così ambiziosa e determinata oggi Jennifer Lawrence è una delle attrici più richieste e pagate.