Jennifer Lawrence rivela una traumatica esperienza all’inizio della carriera

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L'attrice Jennifer Lawrence. (Immagine di Flickr).

Jennifer Lawrence è stata onorata all’evento “Elle’s Women in Hollywood”insieme ad altre colleghe tra cui Margot Robbie, Laura Dern e Reese Witherspoon.

Settimana scorsa Jennifer Lawrence aveva rilasciato una dichiarazione sullo scandalo Weinstein. L’attrice si dichiarava turbata e sconvolta dalle accuse contro il produttore e applaudiva il coraggio delle donne che si erano fatte avanti durante l’inchiesta.

Probabilmente queste donne hanno ispirato la stessa Jennifer a raccontare un’esperienza degradante e spiacevole che le era successa all’inizio della propria carriera.

All’evento Elle’s Women in Hollywood, Jennifer Lawrence, ha tenuto un discorso toccante e motivazionale per le giovani donne.

Ecco cosa ha dichiarato Jennifer Lawrence sul palco dell’evento:

“Queste ultime settimane sono state strazianti. Sentire tutte le storie di donne che sono state molestate al lavoro è stato straziante. Tutta questa tristezza però è stata anche stranamente unificante. Spesso infatti quando accadono queste cose ci si vergogna, o peggio, ci viene detto che dovremmo vergognarci. Ma grazie a tutte le donne che hanno lottato per il nostro diritto di votare, il nostro diritto di scegliere, stiamo vivendo in una sorta di mondo confuso. Confuso non è male, è progresso. Credo che alcuni uomini siano ancora confusi riguardo a cosa fare con noi. Cosa fare con una donna che è più brava del proprio collega di lavoro? Cosa fare con una moglie che guadagna più del marito? Cosa fare con una donna che non ha paura di parlare senza tanti giri di parole e di essere in disaccordo. In questa confusione, in questa transizione, stiamo ancora tutti imparando. Io sto ancora imparando che non devo sorridere quando un uomo non mi fa sentire a mio agio.”

Jennifer Lawrence ha poi raccontato nel dettaglio una brutta esperienza all’inizio della carriera

“Quando ero molto più giovane e all’inizio della carriera, un produttore mi disse che avrei dovuto perdere 7 chili in due settimane. L’attrice prima di me era stata appena licenziata per non aver perso peso così velocemente. In quel periodo una produttrice mi fece spogliare insieme a circa cinque donne molto più magre di me. Eravamo l’una di fianco all’altra con solo del nastro per coprire le parti intime. Dopo quell’esperienza degradante e umiliante, la produttrice mi disse che avrei dovuto usare le mie foto nuda come ispirazione per la dieta. Il regista di quel film mi chiese se avessi potuto girare un porno, interpretando il personaggio del film che stavamo girando e anche altre cose che sono troppo inappropriate da ripetere in questo contesto. Tentai di oppormi, chiesi a un produttore il perchè di quella dieta infattibile e lui mi rispose che nonostante tutti pensassero che io fossi grassa, lui mi riteneva perfettamente scopabile.”

Inoltre ha aggiunto che ha lasciato che la trattassero in quel modo perché sapeva che loro avevano il coltello dalla parte del manico. Doveva farlo per la sua carriera. Non voleva che la classificassero come “difficile” e ha lasciato che la scavalcassero senza nemmeno accorgersene perché era molto giovane.

Jennifer Lawrence ha descritto positivamente l’esperienza nella saga Hunger Games

“Mi sono allenata tutti i giorni perché Katniss è forte. Ma non avrei mai rappresentato l’ideale scheletrico come il “corpo ideale” per le giovani ragazze. Non volevo che le ragazze iniziassero a saltare la cena per assomigliare a Katniss.”

Aggiungendo che questo suo cambiamento fosse dovuto non solo a una maturazione come persona ma anche al diverso potere che aveva in quel momento rispetto agli inizi della propria carriera.

Jennifer Lawrence ha concluso il suo discorso con un messaggio importantissimo

“Sono diventata una star del cinema e quando sei una star ha il potere di dire no. Ma a cosa è dovuto questo potere? Ogni essere umano, non importa quanto successo abbia, dovrebbe essere trattato con rispetto per il semplice fatto che è un essere umano. In un mondo ideale tutti sono trattati con lo stesso livello di rispetto. Fino a quando non avremo raggiunto quell’obiettivo, io presterò le mie orecchie, la mia voce a tutti quei ragazzi e ragazze che non possono proteggersi da soli. Voglio che voi sappiate che noi ci siamo. Insieme fermeremo questo tipo di comportamento, smetteremo di “normalizzare” queste situazioni orribili.”